Treu: “Accompagnare i trentenni inattivi nella riqualificazione professionale”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:19

Dobbiamo promuovere politiche per la famiglia e quindi per la natalità, che però daranno risultati a lungo termine com’è avvenuto in Francia e in Olanda. È, dunque, importante accompagnare con strumenti adeguati i trentenni inattivi in un percorso di riqualificazione professionale e di ricerca attiva del lavoro”. Lo ha affermato Tiziano Treu, presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel) durante il seminario promosso dall’Agenzia di ricerche e legislazione con il titolo “La questione demografica”, in cui è stata presentata anche la prima ricerca di “Laboratorio Futuro”, il nuovo progetto dell’Istituto Toniolo di Milano, ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dal titolo “Un buco nero nella forza lavoro”. “Le sfide che oggi si stanno giocando – ha proseguito Treu riportato dal Sir – necessitano di un approccio diverso dal passato. Dobbiamo pensare al nostra Nazione non come un Paese dove manca il lavoro per i giovani ma nel quale mancano i giovani qualificati al lavoro. La ricerca è chiave per produrre crescita e competitività”. “Con una formazione fragile e una scarsa valorizzazione del capitale umano – ha concluso Treu – è alta la probabilità che l’impatto delle trasformazioni tecnologiche sul mondo del lavoro, sostituisca l’uomo con la macchina, riducendo le opportunità occupazionali”.

Bonetti

“Al nostro Paese oggi viene chiesto un cambio di paradigma, un’assunzione di responsabilità politica, culturale, sociale, che dia una prospettiva diversa all’Italia. Dobbiamo chiederci qual è l’elemento centrale dei dati che emergono dalle ricerche Istat e dall’Istituto Toniolo. Ovvero la necessità di tornare a progettare e costruire futuro”. Lo ha detto Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, durante il seminario. “Per questo – ha precisato – abbiamo pensato di investire in azioni che rimettano al centro la famiglia, che è il nucleo fondante del sistema sociale. Se la scorsa legislatura è stata infatti quella del Jobs act, questa dovrà essere quella del Family act: promozione della natalità, asili nido, assegno per i figli, più diritti per i genitori”. La ministra Bonetti, nel sottolineare come il Governo abbia già fissato degli impegni concreti che verranno perfezionati nella legge di bilancio, ha concluso affermando che “il tema ‘nidi gratuiti’ è un primo passo di diritto all’educazione per i bambini nella fascia 0-3 anni, che contribuirà a sanare il gap della povertà educativa, tra le prime cause di quella materiale”.

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