Pedopornografia, 40 denunce e 3 arresti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27

Le denunce fatte dall’Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto hanno portato all'arresto di 3 persone e alla denuncia di altre 40, accusate di pedopornografia.

L'impegno dell'associazione

Da tre decenni l'associazione fondata dal sacerdote si batte per contrastare la triste piaga della pedofilia e dei reati ad essa annessi. Lo fa con segnalazioni inviate alla polizia sulle attività nel deep web e dark web, ovvero quella sezione sconfinata ed oscura del mondo del web. 

Il comunicato

Nel comunicato che dà notizia dell'operazione della polizia, l'associazione scrive: “Le segnalazioni di Meter (dal monitoraggio della rete e anche dagli utenti che utilizzano il forum o la email [email protected]) sono immediatamente inoltrate alla Polizia Postale di Catania e ad altre Polizia estere, che provvede ad accoglierle e ad approfondirle per individuare i responsabili sospetti di abuso, detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Ma non sempre le polizie del resto del mondo sono altrettanto efficienti nell’intervenire. Serve una normativa comune internazionale e serve una presa di coscienza del fenomeno”.

Le parole di don Fortunato

Su quanto avvenuto, è arrivato anche il commento di don Fortunato Di Noto che ha dichiarato: “30 anni sono 10.950 giorni. Li abbiamo spesi in mezzo al dolore ed al pianto di piccole vittime. Ma è mai possibile che l’Occidente, non dico il mondo, ma la cosiddetta Europa non riesca a prendere coscienza del fatto che la pedofilia è un crimine e vada combattuta con armi veloci ed efficienti? Altrimenti i pedofili arriveranno sempre primi. Sempre. Non è giusto”. Il fenomeno è reso ancora più pericoloso dal fatto che, srive la Meter onlus nel testo del comunicato, “è poco contrastato per ragioni legate alla collaborazione dei colossi del web, che hanno enormi responsabilità, e la lenta efficacia nella collaborazione tra le Polizie nei vari Paesi nel mondo“. Secondo quanto riportato dall'associazione, dunque, la polizia italiana sarebbe una delle poche all'avanguardia nel contrasto del fenomeno.

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