Nuove misure per la famiglia: ecco di cosa si tratta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:06

Ampliamento dell'assegno di natalità e detrazioni fiscali per l'acquisto di pannolini e latte in polvere. Sono le misure contenute nei due emendamenti presentati dal ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, al decreto Crescita.

Bonus bebè: da 80 a 110 euro

La prima novità riguarda l'assegno di natalità, conosciuto anche come Bonus bebè, elargito dall'Inps alla nascita o all'adozione di un figlio, fino al compimento di un anno (o dopo un anno dall'ingresso in famiglia). Oggi il bonus viene assegnato soltanto a chi ha un Isee sotto i 25mila euro. L'emendamento di Fontana prevede di alzare da 25 a 35mila euro annui il valore dell'Isee per accedere al beneficio “in modo da comprendere la pressochè complessiva platea dei nuclei familiari potenzialmente interessati al beneficio”, si legge nella relazione al testo. Si prevede poi di far salire l'imposto base da 960 a 1.320 euro, mantenendo la maggiorazione del 20% per i figli successivi al primo per il periodo 2019-2020. Per i nuclei sotto i 7mila euro annui di Isee, invece, l'assegno resta a 1.920 annui. Dunque, si passerebbe da 80 a 110 euro mensili, elevati a 132 euro nel caso dei figli successivi al primo, per gli Isee tra 7 e 35mila euro e resterebbe a 160 e a 192 euro, rispettivamente, per quelli con Isee sotto 7mila euro. All'Inps – come spiega Repubblica – viene affidato il controllo delle spese per eventualmente rideterminare i parametri e non sforare i tetti fissati in 255 milioni di euro per quest'anno, 555 milioni il 2020 e 300 milioni per il 2021. Il costo della misura è valutato in 51 milioni, 315 milioni e 300 milioni per ciascun anno del periodo 2019-2021: le risorse arrivano dalla dotazione del Reddito di cittadinanza, quei denari “avanzati” per il fatto che la platea che ne ha fatto richiesta è inferiore alle stime iniziali.

Pannolini e latte in polvere

Sempre dai soldi avanzati dal Reddito di cittadinanza dovrebbero arrivare le risorse per consentire una detrazione del 19 per cento delle spese “entro un importo massimo complessivo non superiore a 1.800 euro annui per ciascun minore fiscalmente a carico”. Le spese in questione riguardano l'acquisto di prodotti per bambini come pannolini e latte in polvere.

Fontana: “Famiglia è composta da mamma e papà”

La presentazione dell'emendamento è stata occasione per Fontana di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Continuiamo la politica seria e concreta per il rilancio della natalità – ha detto il ministro – Noto con piacere che, dopo quasi un anno, tutti nel governo si sono resi conto che la famiglia è composta da una mamma e un papà e che il rilancio demografico è la sfida per lo sviluppo e il futuro del Paese. Sono diventati miei discepoli”. Riguardo agli emendamenti, si sono espressi anche Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del Congresso delle Famiglie di Verona e di Pro Vita e Famiglia: “Ma quali polemiche riaccese del convegno di Verona sulla famiglia, come scrive Repubblica. Noi oggi vediamo solo proposte concrete e siamo soddisfatti di raccogliere i frutti del nostro lavoro. Bene il pacchetto famiglia del ministro Lorenzo Fontana e sia solo l’inizio di una politica di vera crescita e di vero sviluppo. Le famiglie volevano questo e noi abbiamo sollevato una questione che c’era e che è stata raccolta. Ad altri lasciamo polemiche e chiacchiericcio senza senso”.

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