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Esigenze e prospettive della psichiatria. Nasce il primo Osservatorio sulla salute mentale in Italia

Mai come adesso la salute mentale è un bene pubblico da tutelare. L’emergenza Covid minaccia il benessere mentale dall’infanzia alla terza età. In particolare nell’adolescenza la pandemia ha prodotto seri danni in un biennio. Per fronteggiare la situazione è nato così il primo Osservatorio nazionale sulla salute mentale in Italia. Un progetto importante, in considerazione del periodo storico che stiamo vivendo. Voluto e promosso da Edra. E dalla Fondazione BRF– Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze. Mission, modalità e obiettivi dell’Osservatorio sono connesse strettamente alle urgenze attuali.

Stato di salute mentale

L’Osservatorio è finalizzato a monitorare non solo lo stato di salute mentale del nostro Paese. Ma anche le esigenze e le necessità di medici e psichiatri. Un compito fondamentale “soprattutto dopo la pandemia“, spiega Armando Piccinni. Precisa il presidente della Fondazione BRF e direttore dell’Osservatorio: “Ci siamo resi conto della necessità di uno strumento che possa essere d’aiuto. Non solo per i cittadini tutti. Ma anche per chi è in prima linea nell’offerta dei servizi per la comunità. Investire in programmi di salute mentale deve essere una tra le priorità dell’epoca post-pandemica. Ma per farlo è necessario prima di tutto conoscere e monitorare. Ed è questo lo scopo dell’Osservatorio sulla salute mentale”.

Cervello sociale

“Il nostro è un ‘cervello sociale‘. Per questo, con l’emergenza pandemica e gli stravolgimenti che ogni giorno viviamo, siamo di fronte a una condizione di sofferenza psichica diffusa. L’Osservatorio vuole fotografare lo stato dell’arte. E il ‘sommerso’ di pazienti con problemi di salute mentale. Così da restituire un quadro completo. E contribuire alla definizione di nuovi modelli di gestione”, aggiunge Ludovico Baldessin, amministratore delegato di Edra. Alla presentazione dell’iniziativa, oltre a Piccinni e Baldessin, ha partecipato anche la presidente dell’Osservatorio, l’onorevole Beatrice Lorenzin. L’ex ministro della Salute evidenzia che “il Covid ha cambiato il nostro modo di vivere. Di relazionarci con gli altri. Così come ha generato un costante sentimento di incertezza per il futuro. Contestualmente è aumentata la domanda d’aiuto psicologico e psichiatrico. Soprattutto nella fascia dei più giovani. La salute mentale rappresenta la salute di un Paese. Che spesso soffre senza sapere. L’Osservatorio vuole essere uno strumento di aiuto. Per promuovere e migliorare la salute dei cittadini. E, quindi, dell’Italia”.

Sanità pubblica

Alla tenere a battesimo il progetto sono stati protagonisti della sanità e del terzo settore. Come Ernesto Caffo. Presidente del “Telefono Azzurro”. Il professor Alessandro Padovani. Ordinario di Neurologia all’Università degli Studi di Brescia. Il professor Luca Pani. Ordinario di Farmacologia all’Università di Modena e Reggio Emilia. Già direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). La professoressa Gabriella Pravettoni. Ordinaria di Psicologia cognitiva all’Istituto Europeo di Oncologia. Roberta Siliquini. Direttore della Scuola di Sanità Pubblica all’Università degli Studi di Torino. Francesca Moccia. Vicesegretaria generale di “Cittadinanza Attiva”. Centrale il ruolo della Fondazione BRF Onlus.

La diffusione della pandemia nel mondo

Comportamento umano

L’ Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze si propone come crocevia di scambio scientifico e culturale. Per tutti coloro che si occupano dello studio del cervello e delle sue patologie. Il funzionamento del cervello. Il comportamento umano e le malattie della mente hanno, infatti, ancora molti nodi irrisolti. La ricerca psichiatrica contribuisce a scioglierli. Migliorando le conoscenze delle malattie. Le loro cure. E la qualità della vita di chi ne soffre. Tra gli obiettivi primari della fondazione BRF sviluppare e finanziare nuovi progetti di ricerca. Incrementare i livelli di conoscenza psichiatrica e psicologica. Implementare il risvolto applicativo delle ricerche. Diffondere informazioni scientifiche aggiornate. Il presidente della Fondazione BRF Onlus è Armando Piccinni. Responsabile delle ricerche è Donatella Marazziti. Fanno parte del comitato scientifico illustri scienziati. Ed esperti di livello nazionale e internazionale. Come lo statunitense Stephen Stahl (University of California, San Diego). E Umberto Galimberti (Università Ca’ Foscari, Venezia).

Giacomo Galeazzi

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