Pandemia e rigurgito jihadista: la nuova minaccia del terrorismo

Nemmeno il Covid-19 ferma i terroristi. Anzi, i gruppi di miliziani jihadisti continuano a costituire una preoccupante minaccia

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Terrorismo

Nei giorni scorsi il capo dello United National Counter – Terrorism Office ossia l’Ufficio delle Nazioni Unite contro il Terrorismo Vladimir Voronkov ha sottolineato che, nonostante le sconfitte subite negli ultimi anni, il terrorismo di matrice jihadista come ad esempio Al Quaeda o l’Isis rimane una minaccia persistente in molti luoghi del mondo. E in questo difficile frangente segnato dalla pandemia da Covid-19 lo stesso è pronto ad attaccare con nuovi metodi adattandosi ai cambiamenti sociali ed economici in atto.

Tanto premesso, i gruppi di matrice jihadista, agiscono in maniera diversa in base al contesto ambientale di radicamento. A titolo esemplificativo, nonostante la sconfitta sul campo del sedicente Stato Islamico, in Siria, dove lo stesso continua ad agire mediante una sorta di guerriglia a bassa intensità tesa a destabilizzare i tentativi di normalizzazione del paese attualmente in atto.

Il reclutamento dei jihadisti

In seconda istanza, per quanto concerne l’Europa ed i paesi occidentali, i gruppi terroristici agiscono dando vita a legami con le varie forme di criminalità organizzata al fine di alimentare nuovi business illeciti ed utilizzando le nuove tecnologie per fare proseliti e attività di propaganda attraverso i social media con l’obiettivo di arruolare nuovi terroristi.
Invece, per quanto concerne l’Africa ed in particolare la parte occidentale della stessa, ha visto un incremento nell’arruolamento di jihadisti di oltre 4.000 unità nell’area del Sahel rendendo la stessa un’area a rischio di radicalizzazione molto elevato.

Contrasto al terrorismo

In conclusione, alla luce di quanto precedentemente esemplificato, è fondamentale che – come esemplificato dallo stesso Voronkov nella riunione del Consiglio di Sicurezza svolta in occasione del ventennale della risoluzione Onu adottata dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 – gli stati rimangano estremamente vigili e uniti contro il terrorismo agendo con forza, determinazione e reciproca collaborazione in questo difficile frangente segnato dall’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del virus denominato Covid – 19 ricordando sempre il fulgido pensiero del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa che disse: “Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi; non possiamo oltre delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti”.

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