L’imprevedibilità della vita. La storia di Luca Alfano

La vita bella e forte, ma anche molto delicata tanto da potersi spezzare ad un soffio di vento. E quando ti coglie di sorpresa un mostro sconosciuto tutti i piani cambiano

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La vita è imprevedibile. Tutto inizia come nelle migliori delle favole. 4.200kg di felicità, una promessa del calcio, e poi a 13 anni arriva il mostro. Una malattia che si impossessa della vita e che non offre margini di miglioramento. In viaggio per il mondo per dare un nome a questo mostro che a 30 anni di distanza rimane ancora ignoto.

Luca Alfano è il protagonista di questa storia, un racconto che però vuole sottolineare il valore della vita, la forza che si trova anche nei momenti più bui. Quanto vale un sorriso? É incontrando persone come lui che si capisce davvero il significato della propria esistenza, perché Luca è davvero più unico che raro. Luca è la forza della vita che va avanti nonostante le difficoltà. Tifosissimo del Napoli e del Varese. Innamorato di Maradona, di cui ancora oggi conserva gelosamente una foto, frutto di uno scatto fatto anni fa durante un evento calcistico. Interris.it lo ha incontrato in compagnia del padre Lello Alfano.

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“Luca Alfano nasce a Varese il 18 maggio 1977. Luca è un bambino sanissimo, ma all’età di 13 anni all’improvviso, nel pieno dell’attività agonistica, Luca infatti gioca a calcio da 5 anni, arriva un’emorragia polmonare che gli sconvolge la vita. Iniziano così un calvario fatto di sofferenza in giro per gli ospedali. Prima dell’emorragia, prima di quel maledetto 15 settembre 1990, Luca giocava a livello agonistico in una società locale legata al vivaio dell’Inter e a detta di molti avrebbe avuto tutte le carte per fare carriera nel mondo del calcio Era centravanti e con orgoglio portava il n. 9 attaccato sulle spalle. Il non superare più le visite mediche per giocare a livello agonistico per Luca è la prima grande mazzata che gli ha riservato la vita. Per lui giocare a calcio era vita e sentirsi dire che non potrà più farlo è una botta tremenda. Ma Luca rimane sempre lo stesso, ironico, scherzoso, sempre leale e rispettoso di tutti”.

La forza di andare oltre

“Spesso chi soffre si butta giù nella più totale malinconia, ma Luca è diverso. Luca ha una forza innaturale ed ogni volta che cade si rialza più forte di prima. Con gli anni le tante persone che lo conoscono prendono forza proprio da lui e lui questo lo sa. Per Luca dare positività alle persone diventa un “lavoro”. Nel 2014 pubblica un libro autobiografico “Più unico che raro” in cui racconta la sua storia. Un libro entusiasmante, anche ironico per quanto parli di sofferenza, un libro da leggere che fa molto riflettere”.

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Un pallone per la vita

“Nel 2015 il Varese calcio, di cui Luca è un tifosissimo lo nomina ambasciatore della società neonata dopo un fallimento societario. Luca a Varese è diventata un’icona del guerriero 2.0. Per molti tifosi Luca rappresenta il Varese calcio, la tenacia, la forza, il non arrendersi mai davanti alle difficoltà. Nel 2016 Luca si pone un altro obiettivo, chiuso nel cassetto da troppi anni, creare un suo Brand. E dopo aver collaborato con varie aziende del settore nasce una sua linea di abbigliamento che prenderà il nome di Scuderia Alfano”.

La linea degli accessori di Luca Alfano

“Lucalfano è una linea accattivante, piena di significato e valori che vuole dare un messaggio Vuole dare positività a chi indossa un capo Lucalfano. Bisogna esortare le persone a non mollare mai in qualsiasi difficoltà, ad avere coraggio ed affrontare ogni situazione senza paura. Una linea molto varia, per lo più centrata sul motivazionale, sul crederci sempre e di tutto ciò che regala energia positiva, come dice il motto di Luca Alfano, “carrrico”. Sarà anche ironica perché il sorriso non va mai perso, chi sorride è padrone del mondo… Di tutto questo Luca ha fatto la sua filosofia di vita, “different style” come piace definirla”.

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Più unico che raro, il musical

“Non solo calcio e abbigliamento, ma anche teatro. Sorrisi, commozione, applausi a scena aperta. Il musical “Più unico che raro” è stato portato in scena dalla compagnia “TantoperGioco” sul palco del Tourlé di Gazzada. Promosso dall’associazione Trinate Nova, con regia di Claudio Bertolini e testi di Antonio Palmieri, l’opera è ispirata all’omonimo libro in cui Luca racconta la sua vita e il suo coraggio nel combattere “la bastarda”, la malattia che lo affligge, insieme alla sua famiglia.

Un sogno per il 2021?

“Quello di riuscire a portare questo magnifico musical su un grande palco a Varese. Sarebbe davvero un bellissimo regalo. Per loro. Per Luca. E per tutta la città”. 

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