“Infradito solidale”, il progetto di Faedesfa per aiutare la scuola

Intervista al presidente dell'associazione di Fratte Polesina (Ro) che spiega l'importanza del volontariato e di costruire una rete a livello nazionale

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Foto © Andrea Verzola

Verde, rosso e arancione. Sono questi i colori del progetto benefico dell’Associazione Faedesfa No profit. Si chiama “Infradito solidale” ed è stato lanciato dalla realtà del terzo settore di Fratta Polesine, in provincia di Rovigo. Calzari estivi che non sono solo un accessorio di moda, ma con il loro acquisto si potrà contribuire a fare donazioni che verranno devolute principalmente al mondo della scuola, duramente colpita dalla crisi causata dal coronavirus.

Come è nata l’idea

Come ha spiegato a Interris.it il presidente dell’associazione Faedesfa No Profit, Andrea Pezzuolo, il progetto è nato per caso circa un anno e mezzo fa. “Lavoro nel campo della moda e parlando con un fornitore, il Tacchificio Monti di Marzabotto abbiamoa vuto l’idea. Recuperare e riciclare gli stampi di alcuni infradito, ormai fuori produzione – ha spiegato il presidente Pezzuolo -. Quello che viene incassato dalla vendita delle infradito viene devoluto alla scuola. Noi non diamo soldi, ma provvediamo a far arrivare agli istituti materiali per la didattica, libri, oppure corsi di formazione per gli insegnati“.

L’importanza di fare rete

L’associazione Faedesfa non si impegna solo in opere benefiche, ma cerca di promuovere la realizzazione di una rete con le altre associazioni sia a livello locale che nazionale. “Il Covid ha influito pesantemente sul modo di fare volontariato, siamo stati costretti a rivoluzionarci, evolverci. Altrimenti avremmo rischiato di dover chiudere – ha spiegato -. Il volontariato, al momento, è l’unica via per poterci rialzare da questo periodo. L’economia è in ginocchio e se non impariamo a fare rete rischiamo di scomparire“.

La riforma del terzo settore

Pezzuolo ha anche parlato della riforma del Terzo Settore, percorso che è già stato avviato. Per il presidente della Faedesfa però questo cambiamento deve essere portato avanti da qualcuno che conosce bene il mondo del volontariato, il tessuto sociale e che sappia valorizzare gli aspetti positivi e migliorare quello che non va.

Il volontariato, ora come ora, è l’ago della bilancia – ha sottolineato -. Bisogna abbandonare quelle logiche di rivalità e imparare a fare rete. Lancio una piccola ‘provocazione’: chi è intenzionato a crescere su questo aspetto ci contatti, siamo disponibili a un confronto”.

Il presidente della Faedesfa, inoltre, ha evidenziato come lo Stato debba aiutare quelle associazioni che, in maniera trasparente ed onesta, si prodigano ogni giorno per aiutare chi è in difficoltà. Dovrebbe stabilire dei criteri con cui selezionare quelle associazioni da sostenere.

Le infradito solidali per aiutare la scuola

Realizzate considerando la morfologia del piede, le infradito firmata Faedesfa, permettono di scaricare a terra il peso del corpo. La superficie di appoggio a contatto con la pianta del piede presenta piccolissimi cerchi, che donano un leggero massaggio durante la camminata, dando sollievo e benessere. Le infradito, ideate per uomo, donna e bambino, sono prodotte e confezionate in Italia, con l’impiego di persone diversamente abili e volontari.

E’ possibile acquistare le infradito solidali accedendo al sito infradito.faedesfa.org e, seguendo le indicazioni riportate sarà possibile scegliere quante paia acquistare, il numero della calzatura e il colore.

Gli altri progetti

Come per gli anni passati, l’associazione di Fratte Polesine, si sta preparando anche per il Natale. Verranno preparate delle sfere trasparenti confezionate come per addobbare gli alberi di Natale che verranno riempite con cioccolatini al latte o fondenti. “E’ un altro modo per fare beneficenza, anche restando distanti. Anche i ricavati di questo progetto verranno utilizzati per aiutare gli istituti scolastici della zona”.

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