Disabilità, esperienza-laboratorio per l’inclusione in Trentino. “Tutti hanno diritto alla vacanza”

Dagli albergatori ai maestri di sci: ecco la formazione per un turismo inclusivo. Il banco di prova saranno le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Sci

Progetto in Trentino per un turismo a misura di disabilità. Per vacanze senza barriere. Accessibili a tutti. Prove tecniche di un turismo inclusivo e diffuso che trova consensi politici trasversali. Il banco di prova saranno le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026. Disabilità

A misura di disabilità

“L’obiettivo del provvedimento è arrivare a un sistema turistico trentino. Certificato per l’integrazione e l’inclusività. Con corsi di formazione professionale per tutti gli attori della filiera turistica. Dai gestori delle attività ricettive ai maestri di sci“. Così la consigliera provinciale Alessia Ambrosi spiega il disegno di legge. Il provvedimento della provincia di Trento regolamenta e apre tutto il territorio a un turismo senza barriere. Dagli atti amministrativi ai fatti, il Trentino corre. Le condizioni legislative ci sono. E qualcosa di concreto si sta già muovendo. Come l’accessibilità totale di un percorso. Quello che si snoda tutt’attorno al lago alpino di Nambino.disabilità

La lezione della pandemia

“Il disciplinare che è stato realizzato garantisce l’accessibilità senza barriere agli eventi”, precisa Ambrosi. Da qui all’appuntamento con i Giochi olimpici e paralimpici del 2026 la strada è lunga. “Con il disegno di legge vorrei si aprisse già dalla prossima stagione a un turismo inclusivo. In grado di prevedere sentieri di incontro tra normodotati e persone con difficoltà”, sottolinea la consigliera della Provincia di Trento”.disabilità

Esigenze di tutti

“La montagna ha questo spirito. E dobbiamo evidenziarlo. Promuovere un territorio significa pensare alle esigenze di tutti- puntualizza Ambrosi-. Il nostro sistema ha già dato prova di non lasciare indietro nessuno. La pandemia lo ha dimostrato. Ora è tempo di guardare oltre. E offrire certezze. A un mondo della disabilità che, in fatto di scelta di mete vacanziere, è spesso in difficoltà. Costretto a districarsi tra promozioni in molti casi non veritiere“.disabilità

La vacanza più bella

Anche le strutture ricettive religiose si impegnano per l’accessibilità. E mettono a disposizione camere facilitate per i diversamente abili. O per chi, anche temporaneamente, ha difficoltà motorie. “L’estate più bella” è il documentario prodotto da Tv2000Factory. La fabbrica del racconto della tv della Cei.  “L’estate più bella” è un viaggio nel mondo della disabilità. Raccontato da coloro che 50 anni fa scelsero di schierarsi. Dalla parte di un gruppo di ragazzi nati con disabilità gravi. Facendoli sbarcare su una delle spiagge più esclusive d’Italia. Forte dei Marmi. Per vivere una vacanza indimenticabile. Da allora, quella straordinaria esperienza si ripete ogni anno. Coinvolgendo protagonisti sempre nuovi. E ricreando l’incanto di quella prima vacanza inclusiva.

 

 

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