La corsa contro il tempo di Save the Children per aiutare i bambini terremotati di Haiti

Centinaia di migliaia di bambini terremotati hanno disperato bisogno di cibo, acqua e riparo. Più di 1,1 milione di persone era già sull’orlo della carestia prima del sisma

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Haiti dopo il sisma. (Fonte: Unicef Italia)

Carl-Henry Petit-Frère, responsabile dell’intervento sul campo di Save the Children, che ha lavorato nell’area più colpita di Haiti negli ultimi giorni ha detto: “I genitori hanno perso i figli e i bambini hanno perso i genitori”. Centinaia di migliaia di vite sono state sconvolte mentre sono rimasti danneggiati anche centri sanitari, scuole, ponti e altre infrastrutture essenziali da cui dipendono le vite di intere famiglie. Dopo il devastante terremoto che ha colpito Haiti, i bambini che vivono per le strade di Les Cayes, nell’area ovest dell’Isola, hanno un disperato bisogno di cibo, acqua e riparo nonostante gli sforzi di aiuto nelle zone meno accessibili. Questo l’allarme di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Oltre il terremoto, la tempesta Grace

Les Cayes è stata una delle aree più colpite dal terremoto di magnitudo 7.2 di sabato 14 agosto 2021, che ha ucciso più di 2mila persone e distrutto o danneggiato più di 80.000 case. La tempesta tropicale Grace si è abbattuta sulla zona lunedì 16 agosto e nonostante non abbia causato molti danni, il forte vento e le piogge hanno colpito le persone che vivono all’aperto. Secondo le stime, prima del terremoto più di 1,1 milioni di persone ad Haiti era sull’orlo della carestia, tra cui centinaia di migliaia di bambini. Nella zona di Les Cayes, circa 160.000 persone già soffrivano la fame ogni giorno senza cibo a sufficienza e quasi 40.000 persone erano sull’orlo della carestia.

Una popolazione alla fame

“Vedo bambini che piangono per strada, persone che ci chiedono da mangiare ma noi stessi siamo a corto di cibo. Le organizzazioni che sono qui stanno facendo tutto il possibile ma abbiamo bisogno di più rifornimenti. Servono immediatamente cibo, acqua pulita e ripari. La gente vive per strada, senza alcuna protezione dal vento e dalla pioggia e ai bambini è stato detto di non entrare nelle loro case perché potrebbero crollare” ha dichiarato inoltre Carl-Henry Petit-Frère. Per fortuna l’isola per tradizione è abituata alla solidarietà della comunità pronta ad accogliere altri membri della stessa famiglia di appartenenza ma anche altre famiglie bisognose. Nonostante ciò perdere i genitori ha un forte impatto sui figli minori. Per questo motivo Save the Children fa sapere che oltre ai bisogni primari serve un supporto psicosociale urgente per i minori che sono stati colpiti dal terremoto, specialmente i più piccoli perché potrebbero non comprendere a pieno cosa sta succedendo.

L’impegno di Save the Children

Save the Children ha distribuito beni tra cui teloni, coperte, taniche e kit per bambini per aiutare le famiglie a far fronte alle prime conseguenze del terremoto. L’Organizzazione sta inoltre fornendo aiuto economico alle famiglie più colpite, protezione e spazi educativi per i minori, supporto sanitario e nutrizionale e supporto psicosociale. L’intento è quello di far recuperare un senso di normalità ai bambini ed elaborare il trauma con l’aiuto di operatori esperti, mentre le loro famiglie possono dedicarsi alla ricostruzione della propria vita.

Il bilancio del terremoto

A Port au Prince attualmente sono almeno 2.189 morti, 12 mila feriti e 332 dispersi il bilancio del violento terremoto che ha colpito Haiti il 14 agosto scorso. Lo ha reso noto la Protezione civile locale. “Le operazioni di salvataggio stanno continuando. Abbiamo circa 600.000 persone direttamente colpite e che necessitano di assistenza umanitaria immediata”, ha affermato Jerry Chandler, direttore della Protezione civile haitiana. Oltre al terremoto anche il maltempo ha fatto la sua parte, con il passaggio dell’uragano Grace a devastare il Sud-Ovest del Paese subito dopo il terremoto”.

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