Bernini: “L’importanza della sostenibilità e della tutela della biodiversità”

Il ruolo delle aziende agricole e agrituristiche per la tutela dell'ambiente spiegato a Interris.it da Silvia Bernini, responsabile nazionale agriturismi di Terra Viva

Foto di AndreasAux da Pixabay

In un periodo storico fortemente segnato da molti cambiamenti climatici, tutelare l’ambiente ed evitare di sprecare risorse limitate, è fondamentale che quest’ultime siano sfruttate al meglio e nella piena tutela dell’ecosistema. Su questo versante, le aziende agricole e gli agriturismi, promuovendo forme agricole più sostenibili e una tipologia di turismo più lento, possono contribuire alla salvaguardia della nostra “Casa comune”. Interris.it, in merito a questo argomento e al ruolo delle aziende agrituristiche in un ciclo economico più rispettoso degli ecosistemi, ha intervistato Silvia Bernini, responsabile nazionale agriturismi di Terra Viva, associazione di secondo livello affiliata alla Fai Cisl.

Silvia Bernini, responsabile nazionale agriturismi di Terra Viva (@ Christian Cabello)

L’intervista

Bernini, quale ruolo rivestono gli agriturismi nell’ambito della tutela e valorizzazione dell’ambiente?

“Il territorio in cui viviamo deve sempre essere rispettato. Prima di tutto nasciamo come aziende agricole mentre, l’azienda agrituristica, viene in un secondo tempo. Si può diventare agriturismi solo a fronte di un certificato di connessione, il quale si chiama attività secondaria rispetto all’azienda agricola. Quindi, il principio del rispetto dell’ambiente, parte da quest’ultima. Si possono ottenere dei prodotti di eccellenza dal punto di vista qualitativo, utilizzando delle tecniche di produzione che hanno un minore impatto ambientale, ovvero cercando di avere una particolare attenzione che, magari, in passato, era meno evidente. Oggi però, anche con i ricambi generazionali che ci sono stati, nel corso degli anni, è un valore sempre più pregnante. Si parte quindi da una tipologia di agricoltura che utilizza prodotti meno impattanti, utilizza tecniche di rotazione diverse, ha un uso delle risorse idriche più oculato e, considerato il frangente climatico in cui ci troviamo, scegliendo colture che non hanno elevata necessità o, se ce l’hanno, deve essere equilibrata e gestita in un determinato modo. Sostenibilità ambientale e tutela della biodiversità, in ambito agricolo, devono andare di pari passo, nella stessa direzione e senza prevalere l’uno sull’altro. Occorre solamente cercare di avere la giusta produttività senza che, quest’ultima, vada ad incidere eccessivamente sull’ambiente”.

L’epoca che stiamo vivendo è sempre più connotata da grandi cambiamenti climatici. Quale è e quale sarà il compito degli agricoltori e degli agriturismi per la salvaguardia dell’ambiente?

“Guardare al futuro significa avere una responsabilità enorme, da parte di tutti, nessuno escluso. Ciò che noi abbiamo oggi, al livello di ambiente, territorio e aziende agricole, un domani, lo lasceremo a qualcun altro. Dobbiamo quindi cercare di lavorare nel modo più adeguato possibile per avere, da un lato, il rispetto dell’ambiente e, dall’altra, un giusto reddito per il lavoro degli imprenditori agricoli. Occorre guardare al futuro nell’ottica di lasciare alle giovani generazioni un mondo più vivibile. Se non riusciremo a fare questo passaggio ne diventeremo responsabili quindi, tutti noi e non solamente il mondo agricolo, dobbiamo porci un impegno comune per il futuro dei più giovani. Questi ultimi, devono avere un mondo che permetta loro di realizzare molte cose, con la responsabilità di salvaguardare l’ambiente che dovranno portare avanti anche loro, senza ripetere gli errori del passato. Le nuove tecnologie, senza essere viste in modo negativo, possono aiutare, anche il settore agricolo, a produrre, in modo migliore e più accurato, avendo così un’attenzione maggiore nei confronti dell’ambiente. Dobbiamo unire tutti questi fattori con l’obiettivo di mettere in campo soluzioni migliori rispetto a quelle proposte oggi”.