Savarese (animatore “Laudato si’): “Risanare l’ambiente crea occupazione”

Dall'enciclica "green" Laudato sì' la testimonianza di un'ecologia umana integrale che coinvolge non solo le questioni ambientali ma l’uomo nella sua totalità

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Salvaguardia dell’ambiente e rilancio dell’occupazione camminano insieme. A spiegarlo a Interris.it è Giovanni Savarese, esperto ambientale e project manager. Il geologo ambientale, animatore “Laudato Sì” richiama gli aspetti economici. Che “devono poi comprendere le ricadute in termini di diminuzione della capacità produttiva nei settori locali”. Savarese cita uno studio di Confindustria. Che “correla alle attività di risanamento e reindustrializzazione aumenti del livello di produzione e dei livelli occupazionali“.ambiente

Ambiente ed economia

Evidenzia Savarese: “Si è appena conclusa la Settimana Laudato Sì. Tenutasi per celebrare il messaggio dell’enciclica papale. Nel proprio messaggio di chiusura Papa Francesco ha voluto lanciare un appello. Affinché prenda corpo “un’ecologia umana integrale. Che coinvolge non solo le questioni ambientali. Ma l’uomo nella sua totalità”. Sono molti i temi che possono trovare nuovo slancio da questo auspicio. Tra questi il risanamento dei siti contaminati. La cui discussione riguarda spesso connotati prettamente ambientali. Sono noti gli effetti nocivi che un degrado ambientale può comportare sul capitale naturale E sulla perdita di servizi ecosistemici del suolo. E delle acque sotterranee. Ma, guidati dall’enciclica Laudato Si, possiamo approfondire altre prospettive“.ambiente

Funzionamento della società

Aggiunge Savarese: “Lo riconosce bene il Papa al paragrafo 159 della Laudato si. ‘Le ragioni per le quali un luogo viene inquinato richiedono un’analisi. Del funzionamento della società. Della sua economia. Del suo comportamento. Dei suoi modi di comprendere la realtà’. Gli altri connotati riguardano la specie umana. Come individui e come società. È preminente il tema della salute. Al quale anche l’Agenda Onu 2030 dedica uno specifico strumento di attuazione. ‘Ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose. E da inquinamento e contaminazione’. Dal 2006 l’Istituto superiore di sanità (Iss), con  una rete di istituzioni scientifiche, è impegnato per valutare l’impatto sanitario. Sui residenti nei siti contaminati. E’ il progetto Sentieri. Studio epidemiologico nazionale dei territori e insediamenti esposti a rischio da inquinamento“. ambiente

Nord

Nel settentrione italiano, nel Sin (sito di interesse nazionale) di Brescia-Caffaro si registra un triste primato internazionale. I livelli ematici di tossicità equivalente relativi a diossine sono fra i più elevati. I risultati di uno studio del progetto Sentieri pubblicati nel 2012 lo dimostrano. ‘Lo stato di salute delle popolazioni italiane residenti nei 44 siti inquinati sono peggiori delle medie regionali‘”.

Impatto trasversale

Analizza l’animatore “Laudato si'” e geologo: “La contaminazione ambientale ha un impatto economico trasversale. A proposito di costi sanitari è utile rileggere la nota relazione della commissione parlamentare sulle attività illecite. Connesse al ciclo dei rifiuti del 2012. Vi è riportata la simulazione fatta nei Sin (siti di interesse nazionale) di Gela e Augusta-Priolo-Melilli. Nel corso di 20 anni la bonifica porterebbe ad un beneficio netto complessivo di circa 10 miliardi di euro.  Altrettanto rilevanti gli effetti in termini di entrate complessive per lo Stato. Per ogni euro di investimento in attività di bonifica, il settore pubblico riceve in restituzione un valore pari a 50 centesimi. I fenomeni di degradazione della qualità dell’ambiente hanno poi una ricaduta sul sistema sociale. È il tema della ‘Environmental Justice‘”.ambiente

Rischi e benefici

Savarese sottolinea “l’equità nella distribuzione dei rischi e benefici ambientali. Tra i gruppi sociali che insistono in un territorio. E la costruzione di processi decisionali. Che influiscono sulla distribuzione stessa. Del tema si è recentemente occupato l’Iss nel rapporto 20/21. Uno studio è stato condotto nell’area di Taranto. Che dagli anni ‘50 ospita l’area siderurgica più grande d’Europa. Ne emergono indicazioni chiare. Nei quartieri prossimi all’area industriale solo il 29% dei rispondenti ha dichiarato un titolo di studio superiore o uguale al diploma di scuola superiore. Contro il 76% dei quartieri nel centro cittadino. E’ interessante al riguardo una recente pubblicazione del Centro europeo per l’ambiente e la salute. L’Oms ammette che sono pochi gli studi ad aver considerato questi aspetti. Ma ciò non toglie che sia ampiamente condiviso un dato. E cioè che le zone contaminate sono più probabilmente popolate da gruppi sociali più deboli e svantaggiati”.

Ambiente e salute

Conclude Savarese: “Risale al 2017 la conferenza di Ostrava sull’ambiente e sulla salute. In quella sede gli stati hanno rilevato la concausalità tra siti contaminati e ingiustizia sociale. Ritenendo necessario porre azioni di rimedio importanti. Non si può poi non ricordare un elemento. E cioè che il settore ‘ambientale’ rappresenta un consolidato ambito redditizio per le cosiddette ecomafie. Occorre prendere piena coscienza della stretta connessione tra bonifica dei siti contaminati ed ecosistema socioeconomico. Ciò agevolerà l’individuazione di soluzioni per il recupero e rilancio, ecologicamente integrale, dei siti contaminati. Poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Come insegna la Laudato si'”.

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