SABATO 23 MARZO 2019, 00:02, IN TERRIS

Quel razzismo di cui nessuno parla...

BIAGIO MAIMONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Meridionali emigrano al Nord
Meridionali emigrano al Nord
N

onostante tale definizione sia anacronistica, certamente siamo “terroni” per molti abitanti del Nord Italia, la cui origine è autoctona, i quali considerano ancora il popolo meridionale una “specie” inferiore, retrograda, sporca , che confonde le vasche da bagno con vasi di grandi dimensioni, in cui coltivare prezzemolo o altra verdura, forse per la struggente nostalgia delle proprie ubertose terre, lasciate nell'amato Sud.  

Purtroppo, spiace doverlo constatare, tanti abitanti del Nord ancora etichettano i cittadini meridionali con tale rude epiteto, anche se  metaforicamente “bucolico”, la cui finalità dovrebbe essere l’offesa, che, in realtà, sortisce l’effetto di essere una “comica” definizione del contadino.  

E’ certo , difatti, che l’agricoltura, attività primaria che svolgeva ed ancora svolge la maggior parte degli abitanti del Sud Italia, abbia un grande valore strategico per la vita di uno Stato, anche se, spesso, non viene valorizzata adeguatamente.  

Quando gli abitanti del Sud emigravano nel Settentrione portavano con sé anche la propria umiltà. Un valore inestimabile, divenuto, nell'epoca attuale, un ricordo lontano. A volte la provocazione si tingeva con i colori  feroci del razzismo, basti pensare che molti settentrionali rifiutavano l’affitto dei propri appartamenti ai meridionali. Verrebbe, scherzosamente, da chiedersi se temessero che l'uso a mo' di orto domestico della vasca da bagno potesse improvvisamente trasformare Milano in una città verde, senza la nebbia cui erano tanto affezionati. Questa discriminazione su base territoriale, fra l'altro, impediva di comprendere il contributo all'economia locale offerto dai merisionali. Il fatto, cioè, che fossimo valide "braccia da lavoro", tutt'altro che persone da schernire. 

L’epiteto “terrone” resta, nonostante l’Italia ospiti, ormai da alcuni decenni, popoli di diverse etnie e culture. Non è certamente tale ridicola definizione a costituire il reale problema di chi proviene dal Mezzogiorno. Il Meridione, infatti, è purtroppo escluso dalla partecipazione a quei processi economici che lo renderebbero, al pari del Nord, una terra rigogliosa, di benessere per sé e per gli altri.  

E’ l’indolenza a bloccarne il progresso? Sicuramente no. Da un'analisi storicistica e, pertanto, scientifica, emerge che la causa di questo squilibrio va ricercata nell'eccessiva tolleranza mostrata nei confronti di chi esercita realmente il potere in quei territori: le mafie. Le motivazioni sono molteplici. Tra esse certamente predomina la paura di essere avversato. Tuttavia, è triste doverlo ammettere, alla paura si affianca spesso la complicità nei confronti di un sistema ritenuto capace di rispondere, attraverso il favoritismo ed il clientelismo, alle richieste di aiuto e di inserimento sociale avanzate da numerosi residenti.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Il gioco dei rulli
ROMA

Grave incidente per un concorrente di "Ciao Darwin"

L'uomo rischia la paralisi, il cugino: "Hanno continuato a registrare". Trasmissione spostata al 3 maggio per...
Teste di cuoio
LOURDES

L'ex militare si arrende alla polizia

L'unica ferita è l'ex compagna dell'uomo: raggiunta da un colpo di arma da fuoco
L'Ilva di Taranto
ILVA

Si dimettono i commissari straordinari

Lettera recapitata al Mise. Di Maio: "Grazie per il lavoro svolto, inizia fase due"
Luigi Di Maio
25 APRILE

Di Maio attacca: "Chi lo nega era anche a Verona"

Il vicepremier critico: "Coloro che negano la festa della Liberazione passeggiavano con gli antiabortisti"
Simbolo Eurostat
COMUNITÀ EUROPEA

Eurostat: debito in crescita nel 2018

Il deficit è invece sceso al 2,1%, dal 2,4% del 2017
Una delle chiese attaccate
SRI LANKA

Stragi di Pasqua: l'Isis rivendica

La notizia diffusa dall'agenzia Amaq. Sale a 310 morti il bilancio delle vittime, 40 gli arresti. Ieri nuova esplosione a...