Cresce la mortalità evitabile nelle città metropolitane: i dati Istat

Le città del Mezzogiorno presentano i valori più critici, con Napoli al massimo con 27,1 decessi ogni 10.000 abitanti, mentre Firenze, Bologna e Milano mostrano i tassi più contenuti: lo rivela Istat

Smog a Milano. Foto: ERMES BELTRAMI

Secondo un rapporto dell’Istat, nel 2021 i decessi evitabili nelle città metropolitane italiane sono stati circa 20 ogni 10.000 abitanti, con un incremento del 16,6% rispetto al periodo 2017-2019. La maggior parte di questi decessi sono prevenibili con adeguata assistenza sanitaria e stili di vita salutari.

La pandemia di Covid-19 ha contribuito significativamente all’aumento, con 3,5 decessi causati dal virus ogni 10.000 abitanti nel 2021. Le città del Mezzogiorno presentano i valori più critici, con Napoli al massimo con 27,1 decessi ogni 10.000 abitanti, mentre Firenze, Bologna e Milano mostrano i tassi più contenuti.

Istat: crescono i decessi evitabili nelle città metropolitane

Nel 2021 sono stati circa 20 ogni 10mila abitanti i decessi evitabili nelle città metropolitane (19,2 a livello Italia), con un incremento del 16,6% rispetto alla media del periodo 2017-2019. Emerge da un rapporto pubblicato dall’Istat sulle ‘Condizioni di salute e offerta sanitaria nelle città metropolitane’, che ha preso in esame dati prevalentemente riferiti ai trienni 2007-2009 e 2017-2019 nonché agli anni 2020 e 2021, per cogliere gli effetti e le ricadute della pandemia di Covid-19 sul contesto sanitario e di salute nei territori considerati. Inoltre gli uomini hanno un livello di mortalità evitabile doppio rispetto alle donne: nelle città metropolitane nel 2021 i decessi maschili sono 26,8 ogni 10mila (in Italia 25,5) e quelli femminili 14,7 (in Italia 13,4 Italia).

Le contromisure per i decessi evitabili

I decessi evitabili, si spiega nel documento, sono quelli che avvengono nella fascia di età 0-74 che potrebbero essere evitati o ridotti in quanto riconducibili a cause di morte contrastabili con un’adeguata e accessibile assistenza sanitaria, con la diffusione di stili di vita più salutari e con la riduzione dei fattori di rischio ambientali. Il trend della mortalità evitabile nelle città metropolitane è determinato prevalentemente dalla crescita della componente prevenibile, che si attesta a circa 13 decessi ogni 10mila nel 2021 e nel 2020 (12,8 a livello Italia).

Da segnalare che la crescita della mortalità prevenibile, dovuta in gran parte ai decessi causati da Covid-19, pari a 3,5 nel 2021 e 3,3 nel 2020 ogni 10mila abitanti. Le città metropolitane del Mezzogiorno presentano valori più critici della mortalità evitabile (tranne Cagliari che resta sotto la media) che raggiungono il massimo nella città metropolitana di Napoli (27,1 per 10mila nel 2021), seguita da Messina e Palermo (circa 23 ogni 10mila). La città metropolitana di Firenze, con 16 decessi evitabili ogni 10mila abitanti, presenta la mortalità più contenuta, insieme a Bologna e Milano (circa 17).

Fonte: Ansa