SABATO 10 SETTEMBRE 2016, 12:55, IN TERRIS

COREA DEL NORD, TENSIONI TRA CINA E USA DOPO IL QUINTO TEST NUCLEARE

A indispettire Pechino è la batteria missilistica di difesa Usa in Corea del Sud

EDITH DRISCOLL
COREA DEL NORD, TENSIONI TRA CINA E USA DOPO IL QUINTO TEST NUCLEARE
COREA DEL NORD, TENSIONI TRA CINA E USA DOPO IL QUINTO TEST NUCLEARE
Tensione alle stelle tra gli Stati Uniti e la Cina dopo il quinto test nucleare svolto giovedì notte dalla Corea del Nord. Le Nazioni Unite stanno lavorando per un inasprimento delle sanzioni, come confermato dal presidente americano Barack Obama. Ma per arrivare a una risoluzione, serve il "sì" della Cina, storico alleato di Pyongyang e del regime della famiglia Kim. A indispettire Pechino è la batteria missilistica di difesa (la "Terminal High-Altitude Area Defense") che gli Stati Uniti vogliono istallare in Corea del Sud come prevenzione contro le mire belligeranti della Corea del Nord. Proprio su questo punto venerdì Obama ha assicurato che nelle prossime settimane, discuterà con il presidente sudcoreano, Park Geun-Hye, e con il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, per implementare il programma di difesa nell'area a sud dei Kim.

Venerdì scorso Pechino ha ribadito di opporsi fermamente al test nordcoreano, sottolineando tuttavia che si deve agire con cautela e che nelle prossime settimane "prenderà parte agli importanti negoziati alle Nazioni Unite con una attitudine responsabile". In merito il governo cinese ritiene che per bloccare il programma nucleare della Corea del Nord basti che gli Stati Uniti garantiscano che non cercheranno di destituire il governo di Kim Jong-un.

Sempre venerdì scorso, gli Stati Uniti hanno voluto mandare un messaggio molto chiaro alla potenza asiatica: "È compito della Cina fermare il corso delle azioni della Corea del Nord visto che Pechino ha delle responsabilità negli ultimi test svolti dal paese, ha detto il segretario alla Difesa americano Ash Carter. "I militari americani nella penisola coreana - ha concluso Carter - sono sempre pronti a combattere".
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