Milano, il Museo Diocesano celebra Leonardo

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Acinque secoli dalla morte di Leonardo da Vinci, il genio toscano viene celebrato in una delle città più importanti della sua esistenza. Infatti il Museo Diocesano di Milano ha organizzato un importante iniziativa che si snoderà nei fine settimana di luglio. I quattro appuntamenti si svolgeranno nella splendida cornice del chiostro presente nella struttura, situata in Corso di Porta Ticinese 95.

La rassegna

Il calendario degli incontri nel segno di Leonardo: martedì 2 luglio, Luca Frigerio, giornalista e scrittore, racconterà come la Gioconda sia diventata un mito della storia dell’arte. Mentre martedì 9 luglio illustrerà il Cenacolo, considerato “il vertice dell’arte di tutti i tempi”. L'opera si trova nel città lombarda, per la precisione nell'ex refrettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie. Venne commissionata da Ludovico il Moro, il quale aveva eletto la chiesa di Santa Maria delle Grazie a luogo di celebrazione della casata Sforza. Martedì 16 luglio toccherà allo storico dell’arte Stefano Zuffi far scoprire il capolavoro vinciano dell’Ambrosiana, il Musico, unico ritratto maschile di Leonardo a noi noto. Il capolovoro è conservato alla Pinacoteca Ambrosiana dal 1671. Restano tuttavia sconosciuti committente e collocazione orginaria. L'opera ritrae un giovane dalla folta capigliatura, secondo i critici si tratterebbe di Galeazzo Sanseverino, amico personale di Leonardo. Infine, mercoledì 24 luglio, Nadia Righi, direttore del Museo Diocesano di Milano condurrà gli spettatori nell’affascinante mondo della Dama con l’ermellino. Un dipinto a olio su tavola, databile tra il 1488 e il 1490. La donna ritratta, secondiìo gli esperti, è Cecilia Gallerani. È uno dei dipinti simbolo dello straordinario livello artistico raggiunto da Leonardo durante il suo soggiorno milanese. L'ermellino è uno dei tradizionale simboli di purezza e incorruttibilità. Oltre all’interesse culturale, questi quattro incontri dedicati a Leonardo si segnalano anche per il loro aspetto solidale. Quest’anno, infatti, il Bistrot del Museo Diocesano è affidato alla gestione di “Cometa”, una realtà di famiglie che da quasi trent’anni è impegnata nell’accoglienza, nell’educazione e formazione di bambini e ragazzi nel sostegno delle loro famiglie. 

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