Civitavecchia in prima linea contro l'inquinamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:15

Si tratta di un segno importante, il primo di una serie di iniziative in vista del prossimo anno pastorale, quando approfondiremo l’enciclica Laudato si’ nei nostri cammini spirituali”. Con queste parole il vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, mons. Luigi Marrucci, ha commentato l’adesione della diocesi al documento “Clima bene comune di tutti e per tutti”, redatto dal Movimento cattolico mondiale per il clima e promosso in Italia dalla Focsiv. Il testo del programma è stato presentato nei giorni scorsi a Londra nel corso di un incontro dell’International Maritime Organization dell’Onu.

Il successo della campagna

“Dodici fra diocesi e organizzazioni cattoliche collegate ai grandi porti e al trasporto marittimo hanno fatto la scelta di disinvestire dai combustibili fossili aggiungendosi a decine di altre istituzioni cattoliche, 120 in tutto il mondo, che hanno già aderito alla campagna promossa dal Movimento globale cattolico per il clima”, scrive in una nota la diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, che per l’Italia ha aderito insieme a Napoli, Savona-Noli e Siracusa. “Realtà con importanti scali marittimi per il trasporto merci e passeggeri, dove il disinvestimento contribuirà a proteggere i residenti esposti all’eccesso di mortalità a causa dell’inquinamento atmosferico”, prosegue la nota. Secondo i dati dell’Autorità portuale, soltanto lo scorso anno, da Civitavecchia sono passate oltre 3200 navi. Il traffico di merci è stato di circa 11,5 milioni di tonnellate, tra liquidi e solidi, e quello di passeggeri di quasi due milioni di persone. 

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