Nel cerchio della solitudine deflagra la violenza sulle donne

Per un gravissimo caso di maltrattamento in Valsugana, l'allarme della provincia di Trento: "La società civile deve farsi parte attiva e stare, sempre, senza tentennamenti, dalla parte di chi la violenza la subisce"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
violenza
Violenza sulle donne

Ad alimentare la violenza sulle donne è l’indifferenza della società civile. L’abuso fisico e sessuale è un problema sanitario che colpisce oltre il 35% delle donne in tutto il mondo. E ad infliggere la violenza è nel 30% dei casi il partner.

Violenza
Violenza contro le donne

Inferno di violenza

“Uscire dal cerchio della solitudine. Denunciare le violenze. Rivolgersi ai servizi sociali. Questo ci sentiamo di dire alle donne che subiscono in silenzio abusi e maltrattamenti. Spesso all’interno delle mura domestiche”. Sos dell’ assessore alle politiche sociali della provincia di Trento, Stefania Segnana. Un appello lanciato dopo un gravissimo caso di maltrattamento in Valsugana. “Sappiamo che non è facile. Che spesso la società non incoraggia questi comportamenti. Che gli stessi servizi pubblici a volte fanno fatica a raggiungere chi avrebbe bisogno di loro”.Violenza

Sforzo comune

Prosegue l’appello: “Ci vuole uno sforzo in entrambe le direzioni. Per rompere il muro del silenzio. Da parte di chi è vittima. E anche da parte di chi avrebbe il potere o comunque la possibilità di intervenire. Forze dell’ordine e autorità giudiziarie. Provincia ed enti locali. Mondo delle associazioni”. Senza dimenticare la società civile. “Deve farsi parte attiva. Deve stare, sempre, senza tentennamenti, dalla parte di chi la violenza la subisce“, aggiunge Segnana.

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