MERCOLEDÌ 07 FEBBRAIO 2018, 11:00, IN TERRIS


ARCHEOLOGIA

Nel fuoco il segreto delle armi di Neanderthal

Una ricerca tutta italiana avanza ipotesi su una "tecnologia sofisticata" per l'epoca

LAURA BOAZZELLI
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Le armi dell'uomo di Neanderthal
Le armi dell'uomo di Neanderthal
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I segreto delle armi quasi perfette dell'uomo di Neanderthal? Era il fuoco. I primitivi, infatti, modellavano tra le fiamme lance e frecce. A rivelarlo circa 40 frammenti di armi in legno, usate dalle donne nella caccia dei piccoli animali, e alcuni utensili per raccogliere il cibo, scoperti accanto ai resti di un antico elefante. Reperti risalenti a circa 171.000 anni fa e rinvenuti durante i lavori di scavo di un complesso termale a Poggetti Vecchi, vicino Grosseto. Una scoperta tutta italiana pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas). A condurla Biancamaria Aranguren, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo.


La ricerca

Come riporta l'Ansa, sono stati rinvenuti, in tutto, 40 frammenti di bastoni in legno di bosso, alcuni quasi completi. Questi bastoni presentano una particolarità: hanno un manico e una punta e sono lunghi fino a un metro. I Neanderthal li hanno lasciati in un luogo che frequentavano molto spesso per procurarsi del cibo, una sorta di "deposito". Ben 171.000 anni fa, infatti, il sito dello scavo corrispondeva a una pianura ricca d'acqua termale; il che faceva della zona un'oasi di calore, in mezzo a un ambiente freddo, ricca di piante e animali. All'epoca, infatti, si era a ridosso di una glaciazione e in questo rifugio più caldo le donne Neanderthal si recavano per cacciare conigli, e per scavare radici e tuberi. Gli strumenti rinvenuti erano multiuso e, una volta arrivate nelle grotte, venivano usati anche per preparare il cibo, probabilmente come pestelli. Secondo il team di studiosi queste sono solo ipotesi perché strumenti simili sono stati usati dalle donne di tutte le società di cacciatori-raccoglitori, comprese le tribù primitive dei nostri giorni.


Una tecnologia "sofisticata"

"I frammenti sono rivestiti di una pellicola uniforme di legno bruciato: la prova che sono stati modellati con il fuoco - ha detto la Aranguren - Il fuoco serviva sia a modellare le estremità, sia a eliminare la corteccia e i nodi e, riproducendo la tecnica in laboratorio, abbiamo visto che era richiesta molta abilità. E' la prima prova che i Neanderthal usavano il fuoco per lavorare il legno - ha concluso l'esperta - e la scoperta indica che questi uomini primitivi, che abitavano in Europa prima dei Sapiens, avevano sviluppato una tecnologia più sofisticata di quanto si immaginasse”.

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