L'Emilia-Romagna è la regione più social d'Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Instragam, Snapchat, WhatsApp, Messenger… App che ciascuno di noi ha sul telefono o sul tablet e che per molti sono indispensabili per tenersi costantemente connessi con i propri amici virtuali. Tutti ne facciamo uso. In Italia, il titolo di regione più social spetta all'Emilia Romagna: Reggio Emilia, Bologna e Ferrara compongono il podio delle città capoluogo più attive sul web, ovvero sono quelle che hanno un maggior numero di canali sulle reti sociali. A livello di seguito, tuttavia, sono Roma, Milano e Torino a raccogliere più fan e follower su Facebook e Twitter.

Il rapporto di ICity Rate 2018

E' quanto emerge dai dati preliminari del rapporto “ICity Rate 2018”, report che sarà presentato il mese prossimo alla manifestazione ICity Lab di Firenze. Secondo l'indagine di Fpa, società del gruppo Digital360 che ha preso in esame 107 capoluoghi del Belpaese, Firenze spicca per il numero di seguaci in rapporto al numero di abitanti. Il capoluogo della Toscana su Twitter è seguito da circa un quarto della popolazione (24,6%), mentre su Facebook Verbania, Crotone e Pesaro hanno un seguito, rispettivamente, del 41,5%, 36,9% e 34,5%. Napoli, Cesena e Monza sono invece le città più attive su YouTube nell'ultimo anno.

Il social più usato

In generale il social media più amato dalle città è ancora Facebook, scelto come canale di comunicazione da 82 comuni capoluogo (tre in meno rispetto al 2017). Seguono Twitter con 79 città presenti (73 lo scorso anno), YouTube con 71 (67 nella precedente rilevazione) e Instagram con 26 (in crescita rispetto ai 21 del 2017). Stabile, invece, l'uso di Google+ (15), mentre cala la presenza delle città su Flickr (da 15 a 13) e su Pinterest (da 5 a 4).

La ribalta di WhatsApp

Ma c'è un social, spesso abusato, che negli ultimi tempi si sta facendo sempre più largo tra i comuni italiani: è WhatsApp, il sistema di messaggeria istantanea acquistato da Mark Zuckerberg (e dunque da Facebook). Reggio Emilia, Bologna, Rimini, ma anche Ancona e Siracusa sono tra le città che hanno iniziato a sperimentare questo canale anche a livello istituzionale. Roma e Pavia si sono affidate anche a LinkedIn.

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