La terribile scoperta fatta in una grotta dell’Etna grazie ad Halma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:05

Tragica scoperta in una grotta dell’Etna, in Sicilia. I militari del Soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi hanno scoperto in una grotta del vulcano i resti di un uomo, dall’apparente età di 50 anni, alto circa un metro e settanta e con delle malformazioni congenite a naso e bocca.

Tragica fatalità?

Secondo i rilievi eseguiti dalla Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Catania, il decesso risalirebbe a un periodo compreso tra la fine degli anni Settanta e gli anni Novanta. Sembra l’uomo si sia entrato volontariamente nella grotta, difficilmente accessibile, e che sia morto per cause non violente: probabilmente non è riuscito ad uscire.

L’identikit della vittima

A trovare il corpo è stato il fiuto del cane da ricerca e soccorso Halma, un pastore tedesco della Guardia di Finanza, che abbaiava e dava evidenti segni di interessamento all’ingresso della grotta. I militari si sono così concentrati nell’anfratto segnalato, che si presentava particolarmente stretto ed accidentato, introducendosi fino al fondo dello stesso, dove hanno trovato dei resti umani, le cui pessime condizioni hanno da subito fatto capire che il cadavere era lì da molto tempo.

Indagini sono in corso per la sua identificazione. Per questo, oltre che vagliare le denunce di scomparsa, gli investigatori hanno diffuso il dettaglio degli abiti che indossava: lunghi pantaloni scuri, una camicia chiara a righe, un leggero maglione di lana, una cravatta nera, una mantellina di nylon verde scuro, un cappello di lana con pon-pon e degli scarponcini Pivetta n. 41. Rinvenuti anche delle monete di vecchie lire e un orologio Omega con cinturino e un piccolo pettine con custodia.

Eventuali segnalazioni di persone scomparse che corrispondano alla descrizione possono farsi al numero di telefono 0955192125 del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania.

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