Economia circolare, scarti tessili usati come fertilizzanti

Un progetto dei coltivatori di cotone in Australia ha scoperto l'enorme potere fertilizzante dei rifiuti tessili in cotone, che in discarica invece producono gas serra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:37
Immagine tratta da Pixabay

Un promettente progetto di economia circolare a favore dell’ambiente è stato avviato in Australia dall’ente rappresentativo dei coltivatori di cotone: usare tessuti di cotone triturati per fertilizzare il terreno. Invece di mandare in discarica abiti dismessi e articoli di cotone indesiderati. Cotton Australia, che rappresenta circa 1500 coltivatori di cotone, conduce il progetto in una coltivazione a Goondiwindi in Queensland.

Secondo stime del governo federale, in Australia si generano 780 mila tonnellate di scarti tessili ogni anno, circa 31 chili a persona, mentre il tasso di riciclaggio è appena del 7%. Un grande vantaggio dei prodotti in cotone sulle loro controparti sintetiche e basate su combustibili fossili, è che le fibre naturali si decompongono nel suolo.

Secondo il direttore della catena di rifornimento di Cotton Australia, Brooke Summers, “il cotone si biodegrada in pochissimo tempo, i microbi e i vermi lo amano, con grande vantaggio per le coltivazioni di cotone”. Test di laboratorio suggeriscono che anche i tessuti di cotone più fitti si disintegrano significativamente in 24 ore. Inoltre il cotone triturato moltiplica i batteri e muffe nel suolo, senza avere alcun impatto sulla germinazione dei semi, ha aggiunto. “Dobbiamo essere più intelligenti su come si riducono e si gestiscono i rifiuti”, osserva il responsabile tecnico della sperimentazione, lo scienziato del suolo Oliver Knox dell’University of New England. “Un grande beneficio in questo progetto è di sottrarre il cotone alle discariche dove emette metano, un potente gas serra, mentre la cellulosa delle sue fibre può alimentare microbi e vermi nel suolo, rendendolo più fertile”, aggiunge.

“Il potenziale di sottrarre i tessili alle discariche, di ridurre le emissioni di gas serra e di alimentare il suolo può consentire pratiche di maggiore sostenibilità in molti settori”.

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