“Una città per tutti”: il progetto per rendere inclusiva la quotidianità

Piano per l'integrazione sociale, abitativa, lavorativa e culturale delle persone con disabilità

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Progetto solidale per integrare la disabilità. Rendere la quotidianità sempre più inclusiva. Oltre venti bar della provincia di Cuneo saranno coinvolti nel progetto “Una città per tutti“. L’iniziativa parte del progetto Autonomia e Disabilità della Fondazione Crc. E prevede menù appositi e formazione specifica per accogliere persone con disabilità e disturbo della comunicazione. Poter ordinare il pranzo o la colazione in autonomia, sentendosi accolti e compresi. A coinvolgere 23 bar del Cuneese è il progetto appena presentato allo Spazio Incontri della Fondazione Crc, finalizzato a costruire un ambiente inclusivo per persone con disturbo della comunicazione e rappresenta una delle azioni di Autonomia e Disabilità. L’iniziativa è promossa della Fondazione Crc. Ed è realizzata grazie alla sinergia con importanti attori locali che si occupano sul territorio – a vario titolo – di disabilità. Con l’obiettivo di sperimentare soluzioni non convenzionali e integrate per migliorare la piena inclusione sociale, abitativa, lavorativa e culturale delle persone con disabilità.
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Progetto solidale

Dell’ambito “Sensibilizzazione-Una città per tutti”  è capofila l’Associazione di Genitori L’Airone Ovd di Manta, attiva nel sostegno di ragazzi con disabilità intellettiva e autismo e delle loro famiglie. L’iniziativa solidale coinvolge oltre venti bar dislocati a Cuneo, Manta, Savigliano, Mondovì, nell’Albese e nel Braidese, coinvolti anche grazie al lavoro informativo e alla disponibilità di Confcommercio-Imprese per l’Italia della Provincia di Cuneo. Proprio in queste settimane hanno ricevuto i menù realizzati per poter essere utilizzati con facilità anche da persone con disturbo della comunicazione. I menù sono creati con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (Caa) per facilitare la comunicazione e la scelta in autonomia. Si tratta, infatti, di un metodo che permette di aiutare nella comunicazione le persone che hanno difficoltà nell‘utilizzo dei più comuni canali comunicativi, sostenendo le capacità già in essere. I menù sono stati realizzati con la collaborazione di Fondazione Paideia. Un’importante realtà con sede a Torino che opera per offrire aiuti concreti ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, che ha messo a disposizione la sua esperienza in materia.progetto

Continuità

L’Associazione di Genitori L’Airone Ovd sta lavorando in continuità con quanto già realizzato con il precedente progetto dalla Fondazione Crc, “Orizzonte Vela”, che vedeva la realizzazione di insegne e cartelli sempre con la tecnica della Comunicazione Aumentativa Alternativa in negozi o uffici pubblici, partendo da Manta e Boves. I bar che hanno aderito al progetto stanno ricevendo una formazione specifica e saranno visitati anche da operatori della Sezione Provinciale di Cuneo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che sta collaborando all’iniziativa per integrare il percorso formativo del personale dei bar, con nozioni utili per accoglierli. Ogni bar del progetto avrà almeno una persona formata nel migliore dei modi, riconoscendo le esigenze di ciascuno grazie proprio al menù in simboli, che facilita la comunicazione e la scelta in autonomia. “L’obiettivo del progetto Autonomia e disabilità è costruire una comunità sempre più inclusiva e capace di adattarsi alle esigenze delle persone con disabilità -sostiene Ezio Raviola, presidente Fondazione Crc- Una città per tutti. Un’azione promossa insieme all’Associazione L’Airone Odv e ai tanti partner che hanno assicurato la loro collaborazione. In questo modo si avvia una sperimentazione che potrà agire anche su spazi di socializzazione e comunità, tra cui i servizi ricettivi e i bar. progetto

Esigenza

Aurora Rubiolo è presidente dell’Associazione di Genitori L’Airone Ovd.  E racconta come il progetto “nasca dall’esigenza delle famiglie con figli con disabilità intellettiva di far conoscere le difficoltà di accesso, fruizione e condivisioni di spazi altamente inclusivi. Quali possono essere i locali commerciali, ricettivi, turistici o di servizio pubblico. Per le persone con difficoltà di comunicazione o sensoriali. In parallelo, il progetto vuole contribuire a ‘fare cultura’ rispetto alla possibilità di accogliere queste persone come tali, con semplicità. Persone con una diversa modalità di approccio e non ‘mancanti di qualcosa‘”. Gli strumenti in Caa possono essere un mezzo per migliorare l’accessibilità dei luoghi e per formare gli operatori, “con l’obiettivo far vivere un’esperienza positiva alla persona con disabilità e ai suoi famigliari o accompagnatori. Per questo il progetto ci ha dato e ci sta dando un’opportunità importante sul territorio. Un grazie alla Fondazione Crc per il sostegno e la condivisione dell’idea, che auspichiamo possa diffondersi a macchia d’olio sui territori”. turismo

Capofila

L’ambito “Sensibilizzazione-Una città per tutti” è uno dei filoni che compongono l’importante progetto biennale “Autonomia e Disabilità”, promosso dalla Fondazione Crc. L’iniziativa prevede un budget complessivo superiore ai 500mila euro, di cui oltre 300mila finanziati proprio dall’istituto, e la collaborazione attiva di molte entità del territorio che si occupano di disabilità. Gli altri soggetti capofila sono Confindustria Cuneo, il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, il Consorzio Monviso Solidale e Cssm, Consorzio per i Servizi Socio-assistenziali del Monregalese.