Pakistan, la Chiesa non abbandona la sposa bambina Maira, indotta alla prostituzione dal rapitore

Passi avanti nella ricerca della giustizia per Maira Shabaz, ma la famiglia è ancora minacciata. L'impegno della fondazione pontificia Acs

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

La difesa del marito sequestratore e abusatore Mohamad Nakash Tariq si basa su di un certificato di nascita. E su altri documenti ufficiali che dimostrano che l’adolescente aveva 13 anni all’atto del matrimonio che le è stato imposto. Ma il religioso islamico la cui firma appare sul certificato di matrimonio ha già dichiarato falso il documento, riferisce Acs. La legale di Maira, Sumera Shafique, in un colloquio con Aiuto alla Chiesa che Soffre, afferma che “la famiglia di Maira teme che Nakash voglia rapirla nuovamente. E uccidere sia lei sia i suoi familiari”.

Acs in soccorso di Maira

Secondo l’avvocato Sumera Shafique le prove sono chiaramente a favore dell’adolescente. E nonostante ciò, anche se vincesse la causa, non sarebbe al sicuro. “Avendo abbandonato Nakash ed essendo tornata dalla famiglia, Maira sarà sempre considerata un’apostata– spiega-. Maira ha abbandonato l’Islam agli occhi di Nakash e dei componenti del gruppo. E questi ultimi continueranno a chiedere che sia uccisa”. Secondo la legale, Maira e la famiglia continuano a ricevere minacce di morte. Per questo la loro sicurezza non potrà essere garantita. Nonostante ora siano in un luogo protetto dalla polizia. Come disposto dal tribunale.

Persone sospette

L’avvocato Sumera hariferito che nei giorni scorsi alcuni vicini sono stati avvicinati da persone sospette. Hanno chiesto loro dove si trovi la famiglia. Mohamad Nakash Tariq è accusato di aver rapito e violentato Maira Shahbaz, quattordicenne cattolica pakistana di Madina Town (Faisalabad). L’uomo non si è presentato di fronte all’autorità giudiziaria. E’ accusato anche di aver costretto la minorenne al matrimonio. E di averle chiesto di abbandonare la fede. La richiesta di annullamento del matrimonio è basata sulla minore età di Maira. E sulla totale assenza del consenso della vittima. Dopo questa istanza, il tribunale di Rawalpindi ha richiesto nuove prove. Compresi referti medici che dimostrino gli abusi sessuali. Rapporti delle forze di polizia. Certificati di nascita e di matrimonio. Il provvedimento segue una precedente decisione dell’autorità giudiziaria. Secondo la quale l‘imputato sarebbe il legittimo marito. Perché, secondo il giudice, l’adolescente si sarebbe convertita all’Islam. Tale tesi è stata messa in discussione. A seguito delle dichiarazioni rese dalla stessa Maira alle forze di polizia.

Minacce di morte

Maira aveva comunicato di essere fuggita dalla casa di Nakash. Di essere stata rapita. Costretta al matrimonio. E alla conversione forzata. Indotta alla prostituzione. E ricattata con video. La minorenne aveva anche riferito di minacce di morte. Rivolte da Nakash a lei e alla sua famiglia. L’uomo aveva affermato di volerli uccidere. Qualora Maira fosse tornata a casa dai genitori.

 

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