Le migrazioni al centro dell’attenzione in Molise. L’iniziativa della diocesi

Diocesi Termoli-Larino: l'accoglienza per immagini. Il fotografo Paolo Lafratta per sei mesi ha seguito gli operatori che si occupano dei migranti. Un'iniziativa a sostegno dei richiedenti asilo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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“La metodologia di lavoro è quella dell’accoglienza integrata e diffusa“, spiega suor Lidia Gatti, responsabile della Caritas diocesana di Termoli-Larino. E aggiunge la religiosa: “Ciò significa mettere il singolo al centro di una presa in carico multidimensionale. Con questo libro fotografico vorremmo rendere partecipe il lettore della bellezza. E della complessità del lavoro svolto da chi cammina con gli altri. Della cura e delle attenzioni che quotidianamente vengono spese. Per favorire lo sviluppo di comunità più aperte e accoglienti. Più coese e solidali“. Diocesi

L’impegno della diocesi

Raccontare l’accoglienza con le immagini ora racchiuse in un libro. E’ l’ultimo progetto della Caritas diocesana di Termoli-Larino. Il volume “Rifugio sicuro: fare accoglienza fare comunità” punta a sensibilizzare la popolazione. Sulle attività svolte nell’ambito del progetto Sprar-Siproimi. E, nel contempo, a raccogliere fondi da utilizzare nella gestione della struttura. Sull’esempio del pontificato dell’accoglienza di Papa Francesco.

A sostegno dei richiedenti asilo

Il volume raccoglie gli scatti di Paolo Lafratta. Fotografo che per sei mesi ha accompagnato gli operatori della diocesi. Impegnati in tutte le attività. A sostegno dei richiedenti asilo. Tra famiglie e donne con figli. Raccontando le loro giornate. Il libro è stato presentato dal vescovo Gianfranco De Luca nella sede dell’ex seminario. Occasione per fare il punto sulla situazione di accoglienza nei centri gestiti dalla diocesi.Diocesi

Situazione

Attualmente sono 65 gli stranieri ospitati. Sono 76 i posti a disposizione dei rifugiati. 56 in appartamenti privati nel comune di Termoli. 5 a Larino (Campobasso). Case di proprietà della diocesi. E 15 a Ururi (Capobasso) in un centro collettivo della Chiesa. Il progetto “Rifugio sicuro” è gestito dalla diocesi del Basso Molise. E dal 2011 ad oggi ha garantito accoglienza, integrazione e tutela. A 283 richiedenti asilo di nazionalità diverse. L’equipe che opera sull’accoglienza è composta da 18 operatori. Con esperienza e formazione pluriennale.

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