Il Presepe con la Sacra Famiglia in gabbia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:07

La Sacra Famiglia separata in tre gabbie: è il presepe realizzato dalla Chiesa metodista di Claremont, in California, che ha fatto della sacra rappresentazione un simbolo di denuncia contro la politica d'immigrazione inaugurata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nel presepe San Giuseppe, la Vergine Maria e Gesù Bambino sono relegati in tre gabbie distinte che ricordano quelle utilizzate lungo i confini fra Stati Uniti e Messico e che sono state lo scenario di drammatiche separazioni fra i minori e i loro genitori immigrati.

Contro le separazioni

Come riporta Openoline, l'installazione ha un tono chiaramente polemico nei confronti di alcune politiche di immigrazione tenute dall'amministrazione Trump negli ultimi mesi. Ad agosto, l'organizzazione che si occupa di diritti civili American Civil Liberties Union, aveva dichiarato che da gennaio a luglio di quest'anno, il governo ha separato oltre 900 bambini dai propri genitori, nonostante alcuni giudici federali avessero emesso un ordine di riunificare le famiglie per ridurre in maniera considerevole la politica delle separazioni dell'amministrazione Trump. Secondo la politica della “tolleranza zero”, ogni adulto che viene sorpreso a entrare illegalmente negli Usa, è perseguibile: poiché spesso si tratta di famiglie di migranti, i bambini, che per legge non possono rimanere in detenzione per oltre 21 giorni, sono inevitabilmente separati dai genitori.

Famiglie senza nome

“Gesù è cresciuto per insegnarci gentilezza e misericordia e un'accoglienza radicale di tutte le persone” ha scritto su Facebook Karen Clark Ristine, ministro presso la Chiesa metodista di Claremont: “Nella scena della Natività della Chiesa questo Natale, la Sacra Famiglia prende il posto delle migliaia di famiglie senza nome separate ai nostri confini” ha aggiunto. Nonostante i provvedimenti dei giudici federali, nei mesi scorsi i fermi al confine sembrerebbero essere aumentati. Per questo l'organizzazione ha chiesto che i giudici che bloccano gli adulti al confine, separando i minori, chiariscano i criteri delle separazioni come risposta alle dichiarazioni del Segretario della Sicurezza Interna degli Stati Uniti d'America, Kevin McAleenan, che aveva affermato invece che le separazioni fossero “rare” e venissero compiute solo nell'interesse del bambino.

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