Il Papa: “Ho il cuore aperto alle sorprese di Dio?”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

Papa Francesco ha celebrato la messa di Pasqua. Lunghe file ai controlli per garantire la sicurezza dei pellegrini non hanno impedito alla piazza di riempirsi.

Dopo la proclamazione del Vangelo, in latino e in greco, nell'omelia pronunciata a braccio il S. Padre ha voluto riflettere su tre cose: “La prima è l'annuncio. Lì c'è un annuncio, che il Signore è risorto, un annuncio che nei primi tempi dei cristiani andava di bocca in bocca, era il saluto: il Signore è risorto. Le donne che sono andate per ungere il corpo del Signore si sono trovate davanti a una sorpresa. Gli annunci di Dio sono sempre sorprese. Il nostro Dio è il Dio delle sorprese. E' così dall'inizio della storia della salvezza, dal nostro padre Abramo. Dio gli dice 'va…'. C'è sempre una sorpresa dietro l'altra. Dio non sa fare un annuncio senza sorprenderci”. La sorpresa, ha proseguito il Papa, “ti tocca proprio lì dove non te lo aspetti. Per dirla con il linguaggio dei giovani è un colpo basso. Primo punto: annuncio fatto sorpresa”.

Il secondo aspetto è “la fretta. Le donne corrono, vanno di fretta a dire 'abbiamo trovato questo'. Le sorprese di Dio ci mettono in cammino subito, senza aspettare. Così corrono per vedere Pietro e Giovanni. I pastori, la notte di Natale, corrono, 'andiamo a Betlemme a vedere quello che ci hanno detto gli angeli'. La samaritana corre per dire alla sua gente 'ma questa è una novità, un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto' e la gente sapeva cosa aveva fatto. E corre, lascia quello che sta facendo, anche la casalinga, corre, lascia le patate nella pentola, le troverà bruciate ma non importa… l'importante è correre per andare a vedere l'annuncio. Anche oggi, nei quartieri e nei villaggi, la gente corre a vedere un fatto straordinario. Andrea non ha perso tempo, è andato di fretta da Pietro a dire 'abbiamo trovato il Messia'. Le buone notizie si danno sempre così, di fretta. Nel Vangelo – ha ricordato ancora il Papa – c'è uno che si prende un po di tempo, non vuole rischiare, ma il Signore è buono e lo aspetta con amore: Tommaso. 'Crederò quando vedrò le sue piaghe'. Il Signore ha pazienza per coloro che non vanno così di fretta”.

Infine, il terzo punto è “una domanda: e io, che? Ho il cuore aperto alle sorprese di Dio? Sono capace di andare di fretta o sempre con quella cantilena 'ma domani, domani vedrò… Cosa dice a me la sorpresa? Giovanni e Pietro sono andati di corsa al sepolcro. Il Vangelo dice che Giovanni credette. Anche Pietro, a suo modo, con quella fede un po' mischiata al rimorso di aver rinnegato il Signore”. Poi il S. Padre ha concluso: “L'annuncio fatto sorpresa, andare di corsa, e la domanda: e io, oggi, in questa Pasqua 2018, io che? Tu che?”.

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