Il card. Bassetti ordina sei nuovi sacerdoti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:30

Abbiamo la gioia di avere sei nuovi sacerdoti, tutti insieme, un evento di Chiesa che non accadeva nella nostra diocesi da più di mezzo secolo”. Sono queste le parole con cui il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ha annunciato ai microfoni di Umbria Radio l'ordinazione in programma, alle ore 17, nella cattedrale di San Lorenzo. 

Il presidente della Cei ha affermato che si tratta “prima di tutto di un dono grande di Dio, perché siamo in un tempo in cui le vocazioni scarseggiano. Sono stato sempre convinto che le vocazioni appartengono al popolo di Dio, per genesi e destinazione”. Inoltre, l'arcivescovo della diocesi umbra ha sottolineato che le vocazioni “non sono dei funghi che spuntano all'improvviso, nascono nelle famiglie, nelle parrocchie e nei movimenti. Come il pane sta sulla tavola, così questo pane fresco di carismi e di doni di Dio è a disposizione di tutti”. 

I sei futuri sacerdoti, che andranno ad aggiungersi agli attuali 111 presbiteri dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, sono Federico Casini, Nicolò Gaggia, Augusto Martelli, Pietro Squarta, Giovanni Le Yang e Salvatore Mauro Reitano. Tra i sei futuri sacerdoti c’è un ingegnere (Federico Casini, 37 anni, che ha conseguito il dottorato in ingegneria elettronica), un veterinario (Augusto Martelli, classe 1966, che per anni si è definito “radicalmente ateo” e poi, dopo un’esperienza spirituale forte, ha vissuto per dieci anni come monaco eremita nel convento di Montecorona), un architetto cinese (Giovanni Le Yang, nato a Pechino, nel 1984) e un commercialista (Salvatore Mauro Reitano, nato a Catania nel 1983).

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.