Foligno. Addio a mons. Benedetti, il “vescovo più anziano d’Italia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:28

Aveva festeggiato il suo centesimo compleanno il 12 marzo scorso, mons. Giovanni Benedetti, vescovo emerito di Foligno, diocesi che aveva guidato dal 1976 al 1992. I fedeli lo avevano omaggiato con tutti gli onori nella chiesa di Sant’Agostino.

Il “vescovo più anziano d’Italia”

Stamattina mons. Benedetti – definito per i suoi cento anni il “vescovo più anziano d’Italia” – è morto nella locale casa del clero. Lo ha reso noto la diocesi in una nota.

Le esequie saranno presiedute dal vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi, sabato 5 agosto alle 10.30 nella Procattedrale di Sant’Agostino e Santuario della Madonna del Pianto.

16 anni alla guida della diocesi di Foligno

Umbro di Spello, mons. Benedetti era nato il 12 marzo 1917 ed era stato ordinato sacerdote il 26 maggio 1940. Nel messaggio di cordoglio che riprende le parole inviate in occasione dei cento anni del presule, la Conferenza episcopale umbra lo definisce un vescovo di “acume pastorale, profondità spirituale, raffinata intelligenza e premura paterna”.

Nel 1974 era stato nominato da Paolo VI vescovo ausiliare di Perugia. Due anni più tardi gli fu affidata la diocesi di Foligno, che ha guidato per sedici anni, fino al 1992, quando si era ritirato per raggiunti limiti di età.

Passione per il giornalismo e zelo pastorale

Fu anche un appassionato giornalista, diresse durante il periodo alla guida della diocesi di Foligno i periodici d’ispirazione cattolica La Gazzetta di Foligno e La Voce. Il quotidiano Avvenire ricorda il suo zelo pastorale, la costante presenza tra la gente, dimostrato ad esempio quando affiancò i lavoratori per scongiurare la chiusura dello zuccherificio folignate.

La celebrazione dei suoi 100 anni

I suoi cento anni – ricorda sempre il quotidiano dei vescovi – erano stati celebrati lo scorso marzo con un convegno sul tema “Da teologo a vescovo, da maestro a pastore” che aveva visto come relatore anche l’attuale arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, Antonio Buoncristiani, stretto collaboratore di Benedetti e suo vicario generale, e con una Messa concelebrata dal cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, dal cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori (originario di Foligno), e dal vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi.

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