Ecco il nuovo Motu proprio di Papa Francesco sulla tutela dei minori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:43

Vos estis lux mundi”, “Voi siete la luce del mondo”. Con questa citazione del capitolo cinque, versetto 24 del Vangelo di Matteo si apre la lettera apostolica in forma di Motu proprio di Papa Francesco che stabilisce nuove normative per segnalare molestie e violenze e introduce l'obbligo per chierici e religiosi di segnalare gli abusi. “I crimini di abuso sessuale offendono Nostro Signore, causano danni fisici, psicologici e spirituali alle vittime e ledono la comunità dei fedeli. Affinché tali fenomeni, in tutte le loro forme, non avvengano più – scrive il Pontefice nel Motu proprio – serve una conversione continua e profonda dei cuori, attestata da azioni concrete ed efficaci che coinvolgano tutta la Chiesa, così che la santità personale e l'impegno morale possano concorrere a promuovere la piena credibilità dell'annuncio evangelico e l'efficacia della missione della Chiesa. Anche se tanto già è stato fatto, dobbiamo continuare ad imparare dalle lezioni del passato, per guardare con speranza verso il futuro“. 

L'obbligo di segnalazione degli abusi

Tra le novità previste c'è l'obbligo per tutti i chierici e religiosi di “segnalare tempestivamente il fatto all'Ordinario del luogo dove sarebbero accaduti i fatti o ad un altro Ordinario” di cui vengano a conoscenza, come pure le eventuali omissioni e coperture nella gestione dei casi di abuso. Il documento, però, non fa riferimento solo alle mostie e le violenze sui minori, ma riguarda anche la violenza sessuale e le molestie coseguenti all'abuso di autorità. Ad esempio, come potrebbe essere qualsiasi caso di violenze sulle religiose da parte di chierici, come pure i casi di molestie a seminaristi o novizi maggiorenni. 

Nelle diocesi “uno o più sistemi per facilitare le segnalazioni”

Nella nuova normativa emanata dal Pontefice, inoltre, c'è l'obbligo per tutte le diocesi del mondo di dotarsi, entro giugno 2020 di “uno o più sistemi stabili e facilmenti accessibili al pubblico per presentare segnalazioni, anche attraverso l'istituzione di un apposito ufficio ecclesiastico”. Papa Francesco ha inoltre indicato il tempo entro cui le indagini debbano essere concluse, ossia novanta giorni, ma con la possibilità “in presenza di giusti motivi, di chiedere la proproga al termine al Dicastero competente“. La lettera apostolica in forma di Motu proprio viene promulgata mediante la pubblicazione sull'Osservatore Romano, entrando in vigore dal primo giugno 2019, e verrà poi pubblicata negli Acta Apostolicae Sedis. 

 

 

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