“Donne, fedi e modernità” per una società tollerante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:27

Donne, fedi e modernità” è l’evento in programma oggi, 28 ottobre a Roma, presso il Pontificio Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia (ore 18). Organizzato dalla Cattedra Gaudium et Spes, sarà il primo di un ciclo di incontri dal titolo “A due voci”, spazio di confronto e dibattito aperto sui temi di maggiore attualità, nel pieno spirito della Gaudium et Spes.

L'incontro

Protagoniste del primo appuntamento Nurhayati Marman, coordinatrice delle relazioni internazionali di una delle più grandi organizzazioni indipendenti islamiche del mondo Nahdlatul Ulama, che conta più di cinquanta milioni di aderenti. L’organizzazione, nata in Indonesia nel 1926, è impegnata a vari livelli in attività di educazione e di promozione sociale, nella promozione della tolleranza religiosa e dell’empowerment femminile. Ad intervistarla sarà Costanza Miriano, giornalista di Rai Vaticano, scrittrice e blogger italiana. Da anni si occupa di temi legati alla famiglia. Introduce l’incontro Valeria Guarino, coordinatrice della Cattedra Gaudium et Spes. “Donne, fedi, modernità”, spiega un comunicato ripreso dal Sir, “sarà un incontro di donne per parlare di donne, che da latitudini geografiche, culturali e religiose differenti si confronteranno sui ruoli e sui complessi compiti a cui le donne sono chiamate oggi e sull’importanza del loro agire in prima persona nella costruzione di una società di condivisione e tolleranza”. Prevista traduzione italiano-indonesiano e indonesiano-italiano.

 

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