Chiusi i lavori del Consiglio permanente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:00

E'stato diffuso il comunicato finale dei lavori del Consiglio permanente della Cei che si è concluso ieri. Un incontro importante in vista dell'imminente apertura del Sinodo sui giovani e dell'Assemblea generale straordinaria di novembre.

Liturgia

Nella due giorni andata in scena a Roma, nella sede di via Aurelia, i vescovi italiani hanno discusso della traduzione italiana della nuova edizione del Messale Romano: un'occasione per ribadire l'importanza della liturgia nella missione di evangelizzazione. Nel comunicato finale si legge che la terza edizione italiana del Messale Romano “costituisce l'opportunità per una formazione capillare, che riconsegni la ricchezza e l'irrevocabilità della riforma liturgica e i suoi punti essenziali; centralità della Parola di Dio, della Pasqua e della stessa assemblea”. Da questa constatazione, i vescovi hanno messo in evidenza “la necessità di rieducarsi a un'arte celebrativa, non soltanto evitando protagonismi o forme tradizionalistiche, ma promuovendo un'ampia ministerialità”.

Vangelo

Matera è stata scelta come capitale europea della cultura per il 2019. Una designazione su cui si sono soffermati i vescovi in riunione per introdurre il tema del rapporto con il Vangelo. Rievocando l'incontro del Santo Padre con i giovani dello scorso 11 agosto, il Consiglio permanente ha sottolineato la “sterilità di chi si limita a ripetere gesti e parole, nella convinzione di doversi invece impegnare per individuare una strada peculiare che coniughi l'identità della Chiesa italiana – oggi compromessa da processi di secolarizzazione – con la ricchezza del Pontificato”.

Monito alla politica

Nel comunicato finale si fa sapere, poi, che i vescovi italiani hanno affrontato anche quelle che sono le questioni di più stretta attualità nel Belpaese. Sull'alto tasso di disoccupazione, specialmente giovanile, i vescovi hanno rilevato: “Il lavoro che manca – come il lavoro indegno – rimane una piaga che angoscia, spoglia il Paese del suo futuro, peggiora le condizioni delle famiglie e aumenta le disuguaglianze sociali“. Per far fronte a questa vera e propria emergenza, i vescovi “interpellano i responsabili della cosa pubblica, perché non si accontentino di mettere in fila promesse o dichiarazioni rassicuranti“. Attenzione anche per la situazione di chi ha perso la propria casa a causa degli eventi sismici che hanno toccato alcune regioni italiane negli ultimi anni: “La preoccupazione – si legge nella nota – si è levata a fronte delle condizioni delle zone terremotate, dei tanti piccoli borghi del centro Italia ancora privi di punti di riferimento, fra cui quello costituito dalle loro chiese: una situazione che impoverisce l’intero territorio e accentua il processo di spopolamento”.

Tutela minori

Sulla tutela dei minori, il Consiglio permanente ha preso atto degli aggiornamenti della Commissione apposita creata nell'ambito della Cei per ribadire la linea della tolleranza zero su ogni caso di abuso. Nella nota si legge che i vescovi “sanno quanto la corruzione morale che coinvolge sacerdoti sia motivo di grave scandalo; nel contempo, hanno espresso stima e riconoscenza per la gratuità con cui tanti preti spendono la loro vita nel servizio al popolo di Dio”.

Il nuovo segretario generale

Il Consiglio permanente ha, inoltre, espresso apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni da monsignor Nunzio Galantino a servizio della Conferenza episcopale italiana ed ha comunicato di aver inviato a Papa Francesco la proposta della presidenza per la nomina del nuovo segretario generale.

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