Malata di tumore, le impediscono di imbarcarsi

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Nella società che dà voce, spazio e glorifica soltanto le persone belle, possibilmente giovani, in salute, occidentali e con il portafoglio pieno, in una piccola isola del Mediterraneo famosa in tutto il mondo, è andato in scena un nuovo caso che provoca ribrezzo a chi ancora crede nella speranza. D'altronde come diceva Alberto Sordi in una celebre scena de Il marchese del Grillo: “La giustizia non appartiene a questo mondo“.

La ricostruzione della vicenda 

Avrebbe dovuto salire sulla nave Napoli-Capri, ma i responsabili dell'imbarcazione gli hanno negato l'accesso. La sua colpa? Essere malata di tumore. Nella fattispecie la Caremar, azienda di trasporto marittimo, ha impedito all'ambulanza fare il suo ingresso nel traghetto. E non è la prima volta. Un diniego che va avanti da giorni e che ha indotto il sindaco di Capri, Marino Lembo, ad emanare un'ordinanza notificata agli armatori della Compagnia Caremar per consentire i trasferimenti via mare agli ammalati isolani. Ordinanza che però è stata ignorata: l'ambulanza è stata ferma sul molo dello scalo napoletano mentre il sindaco di Capri, dal Palazzo Municipale, ha messo in moto un'unità di crisi comunicando il gravissimo episodio a tutte le autorità, tra queste il Prefetto e gli Uffici dell'Ammiragliato. Dalla compagnia hanno cercato di motivare il diniego che sarebbe dovuto alla possibile mancanza d'aria nella zona garage del traghetto. La donna dovrebbe salire su una sedia a rotelle e raggiungere il ponte come gli altri passeggeri: circostanza possibile soltanto prima che alla residente di Capri venga terapizzata. Dunque riassumendo la protagonista di questa vicenda non solo deve convivere con la malattia ma anche assicurarsi – nonostante la lampante difficoltà per una causa indipendente dalla sua volontà – che la sua situazione non porti disagio a chi è in salute. E senza cuore. 

 

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