Un esercito di irregolari in nero: ecco cosa ha scoperto la GdF a Padova

La Guardia di Finanza di Este (a Padova) ha scoperto 66 lavoratori "in nero" e irregolari ma con reddito di cittadinanza impegnati nel lavoro nei campi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:12
caporalato

Un esercito di lavoratori in nero e irregolari ma con reddito di cittadinanza. La Guardia di Finanza di Este (a Padova) ha scoperto 66 lavoratori “in nero” e irregolari impegnati nel lavoro nei campi. A peggiorare una situazione già grave è che quattro di loro sono risultati beneficiari di Reddito di Cittadinanza per oltre 50 mila euro. Il reddito è stato immediatamente revocato.

Irregolari dal Marocco

L’operazione nasce nel corso dei servizi di controllo economico del territorio e di gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19, quando i militari del Reparto atestino avevano fermato, in pieno lockdown, un autocarro con a bordo quattro persone di nazionalità marocchina senza autocertificazione, che avevano giustificato i loro spostamenti per motivi lavorativi.

Caporalato

Successivi accertamenti – scrive Ansa – avevano permesso di rilevare che i cittadini extracomunitari fermati non erano formalmente assunti dall’azienda in cui avevano dichiarato di lavorare. Inoltre, su uno degli stranieri gravava da tempo il diniego al rinnovo del permesso di soggiorno, perché in passato si era macchiato del reato di caporalato.

Le sanzioni

I Finanzieri, sulla base di questi ulteriori elementi, hanno dato avvio ad una serie di controlli nei confronti del datore di lavoro dei quattro e dei suoi 66 dipendenti, occupati in attività agricole, tutti irregolarmente assunti, taluni totalmente in nero. Al datore di lavoro sono state contestate sanzioni per oltre 74 mila euro.

Per i quattro che ricevevano il Reddito di Cittadinanza, la misura è stata revocata dopo la denuncia alla Procura di Rovigo e il contestuale recupero di oltre 12 mila euro già erogati e il blocco delle ulteriori somme a loro riconosciute, circa 38 mila euro, non ancora percepite.

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