Halloween, l’ignobile scherzo alle forze dell’ordine

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Essere consapevoli delle proprie azioni non è un dono che tutti hanno. A volte si compiono atti che, forse, sul momento possono sembrare goliardici ma, in realtà, possono avere delle conseguenze molto pesanti.

Uno scherzo di cattivo gusto

La notte di Halloween, un giovane di 27 anni di Imola ha messo in piedi uno scherzo di cattivo gusto. Sabato notte, il giovane ha chiamato il 112 e ha confessato di aver commesso un omicidio. Ha fornito tutti i dettagli alle forze dell’ordine, indicando dove si trovasse al momento e dove era il cadavere.

Immediatamente, la centrale della Polizia ha attivato una pattuglia che è arrivata a sirene spiegate sul luogo indicato. I militari però non si sono trovati di fronte a una scena del crimine come pensavano, ma hanno trovato il ragazzo, seduto su una panchina, letteralmente piegato in quattro dalle risate per la riuscita dello scherzo. I militari hanno identificato il giovane e lo hanno denunciato.

Le possibili conseguenze

Rimane incomprensibile come si possa pensare che allertare le forze dell’ordine per un finto omicidio venga reputato come uno scherzo divertente. E soprattutto, non si capisce come non si pensi alle conseguenze del gesto. E se quella pattuglia, per rispondere a una finta chiamata, non avesse potuto soccorrere una persona che si trovava veramente in difficoltà? Se i militari, per intervenire sulla finta scena del crimine, non avessero potuto sventare un vero omicidio?

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