Svezia, una donna aggredita e uccisa a un evento politico

L'aggressore, secondo i media locali, un trentenne bloccato da un passante e arrestato, sarebbe legato a un gruppo neonazista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:46

Una donna di 60 anni è morta dopo essere stata accoltellata da un giovane neonazista durante una convention nazionale di politici sull’isola di Gotland, nel Baltico. L’uomo è stato poi bloccato e arrestato.

L’aggressione

In base a una prima ricostruzione, l’omicidio è avvenuto poco prima delle 14 di oggi durante il discorso della leader di centro Annie Loof: l’aggressore si è avvicinato alla vittima e l’ha colpita al petto nove volte con un’arma affilata tentando poi la fuga, ma è stato fermato subito dopo da un pensionato di 69 anni. La donna è stata immediatamente trasportata in ospedale in condizioni gravissime, ma è deceduta pochi minuti dopo nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori. “Purtroppo posso riferire che una donna è morta per le gravi ferite riportate”, ha detto in conferenza stampa Fredrik Persson, il capo della polizia di Gotland. Persson ha confermato che un giovane di 33 anni è stato arrestato subito dopo l’attacco ed è sospettato di omicidio. “Attualmente l’indagine è ancora in corso”, ha aggiunto il capo della polizia.

Estremista di destra

Gli investigatori non hanno voluto commentare su un possibile movente, ma non escludono che l’omicidio possa essere legato alla settimana di Almedalen, un evento annuale che riunisce diversi politici svedesi durante la quale vengono presentate nuove piattaforme e campagne. Secondo il quotidiano svedese online The Local, l’attentatore è legato a un gruppo neonazista, il Nordic Resistance Movement (NRM). Il giornale Expressen riferisce che il giovane ha già partecipato negli ultimi anni a diverse manifestazioni naziste e spesso scrive per la rivista online di NRM Nordfront, dove, tra le altre cose, ha diffuso teorie del complotto antisemite e negazioniste dell’Olocausto.

Il pensionato

L’uomo che fermato il giovane in fuga, Lars Reuterberg, ha detto di aver sentito qualcuno gridare “fermatelo” e di aver visto il 33enne scavalcare uno steccato con un salto. “L’ho visto, pensavo avesse scippato una borsetta o qualcosa del genere. Non era grosso, non era certo un bodybuilder, quindi ho fatto finta di nulla per un po’. Poi quando mi è passato vicino, l’ho spintonato con forza“, ha raccontato il pensionato.

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