Serie A. Milan e Roma danno spettacolo: 3-3 pirotecnico al Meazza

Il monday night di San Siro finisce in parità: rossoneri rimontati tre volte dagli uomini di Fonseca. Non bastano un super Ibra (doppietta) e Saelemaekers. Per i giallorossi a segno Dzeko, Veretout e Kumbulla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:17

Il monday night della Serie A, regala emozioni e gol. A San Siro 3-3 tra Milan e Roma . Doppietta di Ibrahimovic e gol di Saelemaekers per i rossoneri, Dzeko, Veretout e Kumbulla per i giallorossi,  due rigori farlocchi fischiati con troppo precipitazione da Giacomelli. A San Siro niente noia e buon calcio, senza né vinti né vincitori. Un pari che permette al Milan di tenere la testa della classifica a +2 su Napoli e Sassuolo, e alla Roma di conquistare un punto importante, più per l’autostima ma anche per la classifica.

Milan e Roma

Donnarumma e Hauge positivi al Covid 19 e così Pioli perde il suo numero uno. Tra i pali, nel 4-2-3-1 del tecnico emiliano, c’è Tatarusanu, con Calabria, Kjaer, Romagnoli e Theo Hernandez sulla linea dei quattro di difesa. In mezzo Kessié e Bennacer, quindi Saelemaekers, Calhanoglu e Leao alle spalle di Zlatan Ibrahimovic.

Nessuna novità nell’undici romanista. Fonseca, schiera ancora la difesa a tre con Mancini, Ibanez e Kumbulla davanti a Mirante. Karsdorp e Spinazzola esterni, Pellegrini e Veretout centrali nei quattro di centrocampo, con Pedro e Mkhitaryan alle spalle di Edin Dzeko.

Dzeko risponde a Ibra

Piove a dirotto su San Siro, ma non c’è neppure il tempo di ordinarsi in campo, che il Milan passa. Illuminante centro di Leao che scappa a Karsdorp, sul pallone si avventa come un falco Ibrahimovic che uccella Kumbulla ed entra in porta con tutto il pallone: 1-0 Milan dopo meno di due minuti dal calcio d’inizio. La Roma prova a reagire, ma l’avvio è favorevole ai rossoneri anche se l’ex Kjaer deve arrotare i bulloni per tenere Dzeko. La partita si fa in mezzo, Veretout non ingrana, ma in compenso Pellegrini si carica sulle spalle la Roma, cotruisce e accompagna l’azione esattamente come piace a Fonseca che osserva e applaude. E proprio dai piedi del numero sette romanista, nasce una ghiotta opportunità per Mkhitaryan che si allunga troppo il pallone e viene anticipato ancora da Kjaer. E’ il preludio al pari che arriva su azione di calcio d’angolo. Assist al bacio di Pellegrini, Tatarusanu esce a vuoto ma non disorienta Dzeko che vola più alto di Romagnoli e la mette dentro: 1-1 e di minuti ne sono passati appena 14.

I ritmi calano, come le certezze del Milan che adesso accusa la Roma, anche se Mirante si guadagna la giornata prima su un destro di Calhanoglu poi su Saelemarkers. La Roma concede qualcosa dietro, meno attenta del solito, così Theo ci prova con un sinistro fuori di poco, poi Kjaer centra il palo di testa, mentre dalla parte opposta Tatarusani vola per chiudere prima su Ibanez poi su Pellegrini.

Veretout cecchino

La ripresa inizia nella stessa maniera della prima frazione, con il Milan che riparte lanciato e ancora dai piedi dello scatenato Leao parte il pallone che Saelemaekers trasforma: 2-1 Milan anche stavolta dopo meno di due minuti di gioco. Leao è imprendibile, come lo sono le ripartenze veloci della Roma. Pellegrini apre per Mkhitaryan che si allarga e la mette in mezzo tagliata per l’arrivo a rimorchio di Dzeko, palla di un nulla sopra la traversa. Pedro la mette in mezzo di giustezza per Mkhitaryan anticipato da Calabria. 

Le squadre si allungano, il centrocampo sparisce, ripartenze facili, da una parte e dall’altra. Partita apertissima, ma la Roma sbaglia qualcosa in fase di ultimo passaggio. Fonseca inserisce Bruno Peres al posto di Karsdorp, la Roma attacca e Mancini stacca imperioso di testa ma non inquadra la porta. La Roma insiste: Mkhitaryan sfonda a sinistra, Tatarusanu respinge ma non trattiene. Sul pallone di avventa Pedro, steso da Bennacer. Per Giacomelli è rigore, confermato anche dopo la lettura dell’azione dal Var, nonostante le veementi proteste milaniste. Dal dischetto Veretout, infallibile: ed è 2-2 a 20 dalla fine.

Pari pirotecnico

Cambia anche Pioli: fuori Leao e Saelemaekers, dentro Castillejo e Krunic, mentre anche Fonseca rivede la Roma. Dentro Cristante, fuori Lorenzo Pellegrini. Ma il Milan torna avanti a dieci dalla fine, stavolta su calcio di rigore, per un fallo di Mancini su Calhanoglu. Rigore generoso che Ibra trasforma per il 3-2 rossonero. Ma la Roma non ci sta. Doppio angolo per i giallorossi, sul secondo si fionda sul secondo palo Kumbulla che di destra anticipa Castillejo e fa 3-3. Fuori Veretout, dentro Villar con Milan e Roma che non mollano e vogliono portare a casa la partita. Mirante salva su Kessie. Quattro di recupero di una partita bellissima, senza esclusione di colpi. L’ultimo guizzo è di Alessio Romagnoli, palla fuori. Finisce così a San Siro. Milan che rimane in testa con 13 punti, Roma che sale all’ottavo posto a quota 8. Ma una gran bella partita.

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