Scuola: 10 mila classi in Dad. Giannelli: “Non c’è paragone rispetto ad un anno fa”

Giannelli (Presidi): "Il governo ponga un freno alla risalita dei contagi. il 95% del personale scolastico è vaccinato"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:36
Scuole Covid

“In questo momento ci sono circa 10mila classi in Dad in tutta Italia. Il totale delle classi nel nostro Paese è 400mila, quindi 10mila è sicuramente un numero consistente, ma rispetto al totale non c’è paragone e comunque non c’è paragone rispetto ad un anno fa”. Lo ha detto Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) su Cusano Italia Tv.

Giannelli: “Il 95% del personale scolastico è vaccinato”

“Certamente la pandemia è in risalita – ha aggiunto Giannelli -; devono essere le misure approvate dal governo a porre un freno a questa risalita perché nessuno si vuole ritrovare in una situazione comparabile a quella dell’anno scorso”.

“Per ridurre il ricorso alla didattica a distanza (Dad) nelle scuole – ha detto Giannelli in un’intervista a Il Sole 24 ore – il generale Figliuolo e l’Esercito dovranno essere subito operativi e risolvere due questioni su cui, finora, moltissime As1 non sono riuscite fino in fondo”.

“Primo: garantire test tempestivi. Secondo: in caso di contagio, far partire subito il tracciamento per individuare i contatti del positivo”. Giannelli, a nome dei presidi italiani, chiede un miglior raccordo con le Asl: “Attualmente -rimarca – ci sono circa 10mila classi impegnate ancora con la Dad, mentre il 95% del personale scolastico è vaccinato“.

Brusaferro: “Rt a 1,2. Epidemia in espansione”

“Per quanto riguarda l’occupazione posti letto, abbiamo una crescita che aumenta di circa un punto percentuale a settimana a livello nazionale” e “continua crescere anche in terapia intensiva“.

Così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato in merito all’andamento dell’epidemia Covid-19.

“Un Rt intorno a 1,2 – stasera o domani avremo dati più aggiornati ma quelli preliminari mostrano che ci manteniamo su questa tendenza – indica che siamo ancora in una situazione di crescita della circolazione“, ha proseguito Brusaferro parlando anche della nuova variante sudafricana, la variante Omicron, che si sta diffondendo in Italia.

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