Lanciano massi dal cavalcavia: tragedia sfiorata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:42

Tragedia sfiorata lungo una statale in provincia di Mantova. Erano le 18 di venerdì 28 febbraio quando, in località Botteghino, nei pressi della statale 567 che collega Desenzano Castiglione delle Stiviere: dal cavalcavia tre ragazzi, probabilmente minorenni, hanno lanciato dei sassi mentre passava un’auto, incuranti della gravità del gesto e delle possibili conseguenze. Uno dei massi ha centrato il parabrezza del mezzo sul quale viaggiava solo il conducente, un 42enne di Soiano del Lago, che a fatica è riuscito a controllare l’auto, una Porsche, uscendo fortunatamente illeso dall'incidente. Presentatosi al comando dei Carabinieri, l’automobilista ha sporto denuncia, descrivendo precisamente i ragazzi autori del gesto. I militari della stazione aloisiana sarebbero già sulle tracce dei colpevoli. 

Marsala e Napoli

Quello di gettare sassi dai cavalcavia contro le vetture in transito è uno “sport” che purtroppo non passa mai di moda. Incidente sfiorato anche a Marsala, dove ieri una ragazza, a bordo della sua auto, è stata quasi colpita da un sasso gettato dal cavalcavia sopra lo Scorrimento Veloce che collega Via Salemi con l'aeroporto di Birgi. Il masso non ha fortunatamente colpito la vettura. La giovane si è fermata prima nella stazione di servizio e ha chiamato le forze dell'ordine, che sono puntualmente arrivate, avviando le prime indagini. Lo scorso 25 febbraio due ragazzini di 14 anni, di Pomigliano d'Arco (Napoli) sono stati bloccati dalla locale polizia municipale perché scoperti a lanciare sassi da un cavalcavia sulle auto di passaggio. I due sono stati sorpresi dai vigili ancora sul cavalcavia, dopo alcune segnalazioni fatte dagli automobilisti di passaggio. Ora sono stati affidati ai rispettivi genitori e deferiti al Tribunale dei minori.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.