Istat: in Italia quasi 1,7 milioni di famiglie in condizione di povertà assoluta

Il fatturato dell'industria al netto dei fattori stagionali diminuisce del 29,4% rispetto al mese di Aprile e del 46,9% rispetto all'aprile dello scorso anno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:37
Solidarietà

Sono quasi 1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta in Italia con una incidenza pari al 6,4% (7,0% nel 2018), per un numero complessivo di quasi 4,6 milioni di individui (7,7% del totale, 8,4% nel 2018). Lo scrive Istat in un rapporto uscito ieri, 16 giugno. Dopo quattro anni di aumento, prosegue l’Istituto di Statistica, si riducono per la prima volta il numero e la quota di famiglie in povertà assoluta pur rimanendo su livelli molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008-2009. Stabile il numero di famiglie in condizioni di povertà relativa: nel 2019 sono poco meno di 3 milioni (11,4%) cui corrispondono 8,8 milioni di persone (14,7% del totale).

Industria: fatturato aprile -29,4%, -46,9% anno

Oggi è stato pubblicato, sempre da Istat, il rapporto sul fatturato dell’industria al netto dei fattori stagionali che – nel mese di aprile, in pieno lockdown – è in profondo rosso: diminuisce del 29,4% rispetto al mese di marzo e del 23,9% nella media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di aprile 2019), il fatturato diminuisce del 46,9% rispetto all’aprile dello scorso anno. E’ fortemente negativo anche il calo degli ordinativi nel mese di aprile: si registra, infatti, una flessione del 32,2% su base mensile e del 27,7% su base trimestrale. Nel confronto annuo, l’indice grezzo degli ordinativi segna una caduta del 49,0%, con cali sia sul mercato interno (-53,0%) sia estero (-43,6%). L’unica variazione positiva si registra per l’industria farmaceutica (+1,5%), mentre quella negativa più ampia si rileva per il settore dei mezzi di trasporto (-71,2%).

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.