Giornata bambini scomparsi, Lamorgese e Bonetti: “Istituzioni li proteggano”

Lamorgese: "Dal 2007 al 2020 sono stati ritrovati il 95% dei minori italiani, ma solo il 49% dei minori stranieri"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:28
Minori scomparsi in Italia dal 1974

Oggi, 25 maggio, è la giornata internazionale dei bambini scomparsi; la ricorrenza fu istituita nel 1983 dalla assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare Ethan Patz, bimbo di 6 anni rapito nel 1979 nel quartiere di SoHo, a Manhattan (New York) e mai ritrovato. La vicenda scatenò un grande movimento di sensibilizzazione su un tema che riguarda tutti i Paesi del mondo, lanciando un messaggio di solidarietà e speranza ai genitori di figli scomparsi.

Oltre 7.600 minori scomparsi nel 2020

Nel 2020, i casi di scomparsa registrati dalle Forze dell’ordine sono stati 13.527 con una diminuzione dell’11% rispetto al 2019, e 7.473 le persone ritrovate. Dei casi di scomparsa denunciati nel 2020, 7.672 sono riferiti a minori, di cui 5.511 di nazionalità straniera, oltre il 70%, e 2.161 di nazionalità italiana.

I dati sono citati in un dossier di Telefono Azzurro, in occasione di un incontro promosso con il Commissario le persone scomparse nella Giornata internazionale dei bambini scomparsi.

Riccio: “Circa il 75% è stato ritrovato”

La percentuale di rintraccio è elevata, come ha spiegato il Commissario, il prefetto Silvana Riccio: “Circa il 75% è stato ritrovato, ma in questo bacino rientrano molti minori stranieri, che hanno motivazioni diverse rispetto a quelli italiani. Dobbiamo occuparci di quel 25% che non viene ritrovato e incentivare la azioni che possono prevenire la scomparsa”.

“La scomparsa dei minori nasconde realtà diverse – sottolinea Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro – sottrazione, tratta, fughe da casa o dagli istituti, dei minori stranieri non accompagnati, di quella dimensione dell’infanzia che non è scontata”.

Secondo uno studio della Commissione Europea, citato da Telefono Azzurro, circa 250mila bambini e adolescenti scompaiono ogni anno. Questo vuol dire che in Europa scompare 1 bambino ogni 2 minuti. La maggior parte di questi – circa 60% – sono adolescenti che si allontanano da casa a causa di situazioni di abuso, violenza o disagio. Il 23% sono vittime di sottrazione nazionale o internazionale da parte di un genitore. Il 10% riguarda minori stranieri non accompagnati arrivati in Europa senza il supporto di un genitore o di un tutore e che spesso cadono vittime di tratta e sfruttamento.

“Le misure restrittive nel periodo di pandemia, non hanno fermato le fughe da casa o dalle comunità”, spiega l’organizzazione che tutela i diritti del minori. Tra marzo e maggio 2020, infatti, è stata registrata una diminuzione dei casi di fuga, ma una volta allentate le restrizioni (da maggio 2020 in avanti), i casi di fuga sono aumentati. Confrontando i dati raccolti negli anni 2019 e 2020, emerge che Telefono Azzurro nel 2020 ha gestito 136 casi di fuga da casa o comunità, contro i 69 casi gestiti nel 2019 (+67 casi).

Disagi di natura psichica e relazionale

Spesso sono gli abusi sessuali (online e offline), i disagi di natura psichica e relazionale, e anche le difficoltà economiche a rappresentare fattori di rischio per i casi di scomparsa. Per questo oggi occorre fare di più non solo per rispondere ma anche per prevenire il verificarsi di tali eventi” ha dichiarato il prof. Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro. “Per farlo è fondamentale che i bambini e gli adolescenti, soggetti titolari di diritti inalienabili e universali, vengano riportati al centro dell’agenda politico-istituzionale. Occorre inoltre una solida rete a livello nazionale ed internazionale che veda la collaborazione stretta tra tutti i 116 000 attivi in Europa, le Istituzioni, le Forze dell’Ordine e aziende” ha concluso il Professor Caffo.

L’evento online “Non può scomparire la speranza”

Oggi 25 maggio, Giornata internazionale dei bambini scomparsi, Telefono Azzurro ha promosso un confronto tra istituzioni, media ed esperti nazionali e internazionali per rispondere a un fenomeno in crescita nonostante i lockdown nazionali sul tema “Non può scomparire la speranza”.

L’evento, che si tiene oggi dalle 10 alle 17.30 a Palazzo Valentini (Roma), è in diretta streaming sul sito e sulla pagina Facebook di Telefono Azzurro, su Interno.gov.it, su commissari.gov.it e su Ansa.

Lamorgese: “Ritrovati 95% italiani”

Dal 1974, anno in cui è stata istituita la banca dati del ministero dell’Interno, le denunce di minori scomparsi sono state 136.884. La percentuale di ritrovamenti differisce notevolmente, dal 2007 al 2020 sono stati ritrovati il 95% dei minori italiani, solo il 49% dei minori stranieri“.

I dati sono stati elencati dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso dell’incontro. Quanto alle motivazioni, nel caso dei ragazzi stranieri, “si tratta di giovani che arrivano sul nostro territorio e poi si allontanano per raggiungere altre comunità o altri Paesi. La scomparsa dei minori italiani – ha sottolineato Lamorgese – è legata a situazioni di disagio psicologico, traumi in famiglia, il più delle volte si risolve in pochi giorni con il rintraccio o il ritorno, tuttavia non mancano casi dovuti a debiti di gioco, cyberbullismo, adescamento in rete che possono concludersi in tragedie. E non sono infrequenti i casi di sottrazione da parte di un genitore”.

“Dal 2016 emerge un trend in decrescita dei minori scomparsi“, ha aggiunto Lamorgese, frutto “dell’efficacia delle strategie per prevenire il fenomeno” e “di appositi piani per la ricerca delle persone scomparse: sul piano operativo è fondamentale l’attività delle forze di polizia, anche con gli strumenti della tecnologia, che hanno affinato le procedure di rintraccio. Non meno importante è il contributo della associazioni del settore e della linea telefonica diretta 116-000, cui vengono segnalati i casi, interessando immediatamente le forze di polizia”.

Bonetti: “Istituzioni li proteggano”

“Va riaffermato l’impegno di tutte le istituzioni per la protezione dei bambini e le bambine”. Sono le parole della ministra per le Pari Opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, all’incontro di Telefono Azzurro e del Commissario straordinario per le persone scomparse nella Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi.

“Va cancellata la parola silenzio. Per un Paese che garantisce i diritti inviolabili dell’uomo non può non essere prioritario riconoscere uno spazio di protagonismo per tutti i minori, italiani e stranieri”. Bonetti ha ricordato che venerdì scorso l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza ha approvato il quinto Piano nazionale di azione: “un patto educativo per il Paese. Solo un’azione che libera le potenzialità nei minori può agire con azioni di protezione sulle vittime di fenomeni come quelli dei bambini scomparsi. Ciascuna storia”, ha concluso Bonetti, in riferimento ai minori stranieri non accompagnati che arrivano sul territorio italiano, “ha il diritto di esistere”.

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