Covid-19: in aumento i nuovi positivi, 460 le vittime

Secondo i dati del monitoraggio Gimbe si intravedono i primi segnali positivi prodotti dalle restrizioni messe in campo per arginare la terza ondata di contagi da Coronavirus

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:35

Sono 23.696 le persone che sono risultate positive al test del coronavirus nel nostro Paese nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto a ieri quando erano 21.267. Per il secondo giorno consecutivo sono 460 le vittime causate dal Covid. Sono i dati resi noti dal Ministero della Salute.

Aumenta il tasso di positività

E’ aumentato di un punto percentuale il tasso di positività che oggi arriva a 6,8%, mentre ieri era 5,8%. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 349.472 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus.

La situazione delle rianimazioni

Sono 3.620 i pazienti ricoverati in terapia intensiva a causa del Covid, 32 in più di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi in rianimazione sono 260. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 28.424 persone, 14 in meno rispetto alle ultime 24 ore, dopo molti giorni di forte aumento.

Il monitoraggio Gimbe

“Grazie alle restrizioni nel pieno della terza ondata di Covid-19 si intravedono i primi segnali di miglioramento: dopo quattro settimane consecutive si inverte il trend dei nuovi casi settimanali e si riduce l’incremento percentuale dei nuovi casi”. Sale il peso su reparti e terapie intensive e “in 10 Regioni l’incremento percentuale dei nuovi casi è ancora in crescita“. E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.

“Nonostante la lieve flessione della curva dei contagi – commenta Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari Gimbe – peggiora la situazione sul versante ospedaliero, anche perché la terza ondata è partita da un ‘altopiano’ molto elevato di posti letto occupati“. Infatti, “le soglie di allerta di occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid in area medica e in terapia intensiva sono superate rispettivamente in 10 e 12 Regioni”. 

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