Cortisone, eparina e plasma: le armi attuali nella guerra al Covid

Pierluigi Bartoletti(Federazione medici di medicina Generale): "Questa malattia nei casi più gravi ha due fasi: un esordio insidioso, anche asintomatico, e una severa insufficienza respiratoria"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:23
In  72 paesi del mondo la guerra al Covid-19 viene combattuta con la cura a domicilio e le armi attualmente a disposizione contro il coronavirus sono ii farmaci anti-malaria, il cortisone, gli antibiotici, l’eparina e la plasma-terapia. Pierluigi Bartoletti(Federazione italiana Medici di Medicina Generale): “Questa malattia nei casi più seri ha due fasi. Una fase, ad esordio insidioso, anche asintomatica, che, dopo il quinto giorno, può virare nei soggetti predisposti od individuati come a rischio (obesità, maschi over 55,  diabetici, ipertesi) verso un quadro di severa insufficienza respiratoria“.

Terapie a confronto

L’Unione Medica Euro Mediterranea (UMEM) ,l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,il Movimento Internazionale Transculturale Inter professionale Uniti per Unire stanno raccogliendo tutti i dati ed esperienze positive e negative in Italia e in 72 paesi mettendo a confronto modalità di diffusione, diagnosi, terapia a domicilio, ospedalizzazione e terapia intensiva, guarigione e contagio di ritorno. La ricerca è basata sulle statistiche e esperienze delle ultime 3 settimane in 72 paesi. Sono stati messi a confronto i sistemi sanitari partendo dalla constatazione che “non c’è un sistema epidemiologo comune che unifichi i dati e le modalità di contare contagiati e morti“. Nei paesi arabi e africani il contagio è più lento e meno aggressivo con percentuali basse di contagio e di mortalità riconducibili ai vaccini anti malaria e alla cura dell’Aids. Incidono la percentuale alta di giovani, percentuale bassa di anziani, stile di vita e alimentazione, la temperatura elevata, la mancanza di ospedali affollati. E’ stata eseguita la maggior parte dei tamponi e delle cure a domicilio o per la strada.

Sos ospedali

Si è registrato un alto numero dei contagiati in Europa e in Africa dove la gente è andata numerosa in ospedali, nelle Rsa. Senza divisioni del percorso covid da non coivid. Per la cura dei contagiati si distinguono tre fasi: prima fase con sintomi lievi che si curano a casa, seconda fase con sintomi moderati, terza fase con sintomi gravi e necessità di  ospedalizzazione. Per il 5% dei casi serve il ricovero nel reparto di emergenza e rianimazione. E’ in aumento continuo il numero dei pazienti curati a casa, dimessi dagli ospedali e dai reparti di rianimazione per le terapie che accelerano la guarigione: eparina, farmaci anti-malaria, antivirali, cortisone, antibiotici, vitamine, plasmaterapia e ossigenoozonoterapia.

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