Corte Suprema USA: una scelta di civiltà che fa cadere vecchi tabù

"La sentenza di ieri della Corte Suprema degli USA sull’aborto fa cadere due tabù". Così, in una nota, il Centro Studi Livatino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:50

La sentenza di ieri della Corte Suprema degli USA sull’aborto fa cadere due tabù”. Così, in una nota, il Centro Studi Livatino.

“Il primo è che, a differenza di quanto accaduto a partire dal 1973, con la sentenza Roe v. Wade, e in Italia col caso Englaro o col suicidio assistito, non spetta ai giudici imporre le norme. Spetta invece ai Parlamenti, assumendosi la relativa responsabilità politica, approvarle dopo averne discusso: ai giudici compete ‘interpretare la legge’, non inventarla”.

“Il secondo è che ‘la Costituzione (degli USA) non conferisce il diritto all’aborto’: e questo è un importante passo in avanti nella direzione della piena tutela del diritto alla vita del concepito. Come per ogni tabù che cade – conclude il Centro studi Rosario Livatino – si tratta di una scelta di civiltà”.

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