Ucraina, Kiev: “L’offensiva finale nel Donbass è già iniziata”

Il vicepremier Iryna Vereshchuk invita gli abitanti delle regioni di Luhansk, Donetsk e Kharkiv a lasciare le proprie abitazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:40
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Nel 47esimo giorno dall’inizio della guerra in Ucraina, sembra che le forze armate russe siano pronte ad una nuova offensiva nel Donbass su larga scala. Su questo concordano numerosi analisti, dopo aver esaminato le immagini satellitari che mostrano centinaia di veicoli militari in movimento. Primo obiettivo dell’attacco sarebbe la città di Izium, poi toccherebbe a Dnipro, considerata un “obiettivo strategico”.

Kiev: offensiva finale nel Donbass è iniziata

Secondo Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino, riportato dai media ucraini, l’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass sarebbe “già iniziata”. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko riportato dalla CNN. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

Leader ceceno: “Prenderemo l’Est e anche Kiev”

La conferma delle intenzioni russe di prendere il Donbass arriverebbe anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città” ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram.

A Mariupol intanto i combattimenti sono sempre più intensi e le forze russe sono riuscite a conquistare nuovo terreno: la città portuale ucraina, assediata ormai da settimane, ora è divisa in due parti, come afferma l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War nel suo ultimo report. I combattenti ucraini – circa 3.000 – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est.

Vereshchuk invita gli abitanti di Luhansk, Donetsk e Kharkiv a evacuare

Nella notte le sirene per allarme attacco aereo sono suonate anche nelle altre città ucraine, da Kiev a Odessa, Dnipro e Leopoli. Il vicepremier Iryna Vereshchuk è tornata ad invitare gli abitanti delle regioni di Luhansk, Donetsk e Kharkiv a lasciare le proprie abitazioni. “Spesso la decisione di evacuare si rimanda, si pensa che tra un po’ la guerra finirà. Purtroppo devo dire che non sarà così. Dobbiamo essere resilienti e molto responsabili verso noi stessi e le nostre famiglie. Se è possibile evacuare, allora per favore evacuate” ha detto il vicepremier riportato da Ansa.

In vista della nuova fase del conflitto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ribadito le sue richieste all’occidente: “Abbiamo bisogno di armi. Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno”.

Proseguono nel frattempo le attività per accertare se siano stati commessi crimini di guerra dal 24 febbraio ad oggi da parte dei russi. Secondo l’intelligence del Ministero della Difesa del Regno Unito “ulteriori prove continuano ad emergere dopo il ritiro delle forze russe dall’Ucraina settentrionale, ciò include la scoperta di una tomba improvvisata contenente civili ucraini morti vicino a Buzova“. “Alcuni proiettili e corpi estranei rimossi dai feriti saranno portati come prove in tribunale per crimini contro l’umanità e violazioni delle convenzioni riguardanti l’uso di bombe a grappolo da parte dei russi” ha aggiunto il ministro della Salute ucraino Viktor Lyashko, dopo una visita a Chernihiv.

Sale a 183 il bilancio dei bambini morti da inizio guerra

Sale a 183 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. A fornire il bilancio è il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova: “Secondo il Registro unificato delle indagini preliminari, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina 183 bambini sono morti e 342 bambini sono stati feriti”, scrive sul suo canale Telegram.

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