SCOPPIA LA MODA DEI SUPERMERCATI SOLIDALI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:30

Dall’esterno sembrano normali grandi magazzini, con tutti i prodotti che ti aspetteresti di trovare nel negozio sotto casa ma alla cassa non si paga. Sono in fortissimo aumento in Italia i supermercati solidali, che oggi servono più di 60.000 persone in 60 città dello Stivale. Ai clienti viene assegnato un ammontare di “punti” da spendere mensilmente calcolato in base ai componenti del nucleo familiare e al reddito Isee.

Creato allo scopo di alleviare le condizioni di povertà, soprattutto dal punto di vista alimentare, al progetto lavorano gratuitamente oltre 2.000 persone con il supporto dei comuni locali (che forniscono gli stabili e le utenze). Secondo i dati presentati ieri da Csvnet – rete dei Centri di servizio per il volontariato – all’Expo di Milano, i supermercati sono oramai una realtà ben radicata nel territorio, solo negli ultimi tre anni si sono registrate 25 nuove aperture. I negozi al momento sono presenti in 16 regioni italiane, distribuiti in maniera più o meno equa tra nord, centro e sud.

“Cerchiamo subito di aprire un dialogo – spiega la coordinatrice Francesca Romana Gabriele – di guadagnare la fiducia di chi frequenta le struttura”. È importante infatti far sentire “normale” chi usufruisce di questo servizio, già in disagio per la povertà. Dal fornire beni di prima necessità ora gli empori si stanno ampliando, organizzando anche corsi di lingua e di avviamento al lavoro per “cercare di risolvere il problema alla radice – hanno detto i volontari – e non soltanto metterci una pezza”.

 

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