L’economia sociale di Pesaro Urbino come modello per l’Europa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:27

Partito a gennaio 2014 il progetto del Distretto di economia sociale dell’area Marche nord (Diesmn) a breve riuscirà con la collaborazione dell’Emilia Romagna, ad allargare la rete per poter rappresentare al meglio il territorio.

Si tratta di un’iniziativa che coinvolge 28 organizzazioni tra cui le Acli di Pesaro Urbino come capofila, la Caritas diocesana di Fano-Fossombrone-Caglie-Pergola, l’università, aziende, enti locali, sindacati, associazioni e cooperative. Per Maurizio Tomassini, presidente delle Acli di Pesaro Urbino, “è venuto il momento di promuovere nuovi modelli di crescita attenti al territorio”.

L’obiettivo è proprio quello di far crescere l’economia sociale attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, aiutando a migliorare il tenore di vita e creando nuove opportunità lavorative principalmente nell’area di Pesaro Urbino. Tommassini spiega che con il nuovo anno il Diesmn entrerà in una seconda e importante fase: “Con il Forum del Terzo settore di Rimini siamo pronti a sbarcare in Emilia Romagna – conclude – e a unire insieme le forze. Sarà un’esperienza di collaborazione importante tra due regioni che hanno normative diverse ma che insieme possono accedere con una corsia preferenziale ai bandi europei per i finanziamenti diretti per la Macroregione adriatica”.

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