FURLAN (CISL): “SUBITO NUOVE REGOLE, SVOLTIAMO VERSO LA TRASPARENZA”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:41

Nel giorno più difficile per la sua Cisl Anna Maria Furlan apre a una rivoluzione che coinvolgerà il sindacato cattolico a partire da settembre. “L’organizzazione aveva bisogno di nuove regole e se le è date con il regolamento approvato il 9 luglio che entrerà pienamente in vigore il 30 settembre – ha annunciato a Repubblica il segretario generale -. Escluse d’ora in poi le possibilità di cumulo delle indennità. Abbiamo imboccato la strada della trasparenza e la completeremo con l’assemblea di organizzazione di novembre”. La prima novità riguarda la trasparenza. “Metteremo tutto su internet – ha spiegato – Intanto questo regolamento è obbligatorio e non indicativo come il precedente. A partire dalla fine di settembre mandaremo gli ispettori a verificare che sia stato effettivamente applicato”. All’assemblea di novembre, ha aggiunto, “cambieremo sistema. Destineremo il 70% delle nostre entrate ai territori e ai sindacalisti che lavorano nelle fabbriche. Per coerenza: siamo un sindacato che propone di privilegiare i contratti territoriali e aziendali ed è giusto che spostiamo lì le nostre risorse”.

Inoltre, ha spiegato Furlan, “abbiamo introdotto una norma per cui se un sindacalista ottiene incarichi esterni, il compenso sarà versato direttamente all’organizzazione e non al diretto interessato. Del resto, lo stipendio da sindacalista è più che sufficiente ed è giusto che gli incarichi esterni producano introiti da destinare alle strutture della Cisl”. Infine con una delibera di segreteria immediatamente esecutiva “abbiamo provveduto e ridurre in modo drastico le indennità di vertice più alte”. L’espulsione del pensionato che ha denunciato questa vicenda, ha rilevato Furlan, “è stata decisa dalla nostra magistratura interna che è autonoma nelle sue scelte. Non sono tanto decisive le offese personali che mi sono state rivolte nella lettera che mi ha inviato ma la scelta di far circolare quel documento in questo modo gettando discredito sull’organizzazione”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.