ASSEGNATI GLI IGNOBEL 2015: ANCHE UN ITALIANO TRA I VINCITORI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 4:30

Forse in pochi sanno che quasi tutti i mammiferi impiegano lo stesso tempo a urinare, cioè 21 secondi. Oppure che (inaspettatamente?) le narici, le labbra e il pene sono i punti più dolorosi in cui si possa essere punti da un’ape. Sono due delle 10 ricerche più folli – ma meno stupide di quel che potrebbero sembrare – vincitrici degli IgNobel 2015. I premi sono stati assegnati dalla rivista americana Annals of Improbable Research e consegnati da sei autentici premi Nobel nel Sanders Theatre dell’università di Harvard.

La 25esima edizione del premio alle “ricerche improbabili”, come spiega Marc Abrahams, uno degli ideatori, “fanno prima ridere ma poi ti fanno riflettere”. Oltre alle punture di ape, tra i premi più bizzarri ci sono: quella assegnata al cileno Bruno Grossi per aver scoperto che le galline (con un palo legato alla coda) si muovono esattamente come i dinosauri e quella alla canadese Diallah Karim secondo la quale il modo più facile per diagnosticare l’appendicite è prendere i dossi con la macchina. Se il dolore aumenta, è meglio correre all’ospedale; altrimenti, fate pasti più leggeri!

E che dire del premio assegnato per la categoria “Letteratura” secondo cui il verso che emettiamo quando non abbiamo capito cosa abbia detto il nostro interlocutore – “huh?” – è identico in tutto il mondo? Secondo Mark Dingemanse dell’Istituto di Psicolinguistica olandese “Max Planck”, “huh” non è solo un semplice suono, ma una vera e propria parola, che viene imparata dagli altri.

Anche quest’anno tra i 10 finalisti provenienti da tutto il mondo c’è un vincitore italiano, Gennaro Bernile, che lavora fra Usa e Singapore e che ha scoperto che molti manager di successo hanno sviluppato da bambini una predilezione verso il rischio – poi riversata negli affari – dopo essersi ritrovati nel bel mezzo di un terremoto, un incendio o qualche altra catastrofe, uscendone indenni. Al giovane ricercatore è stato assegnato l’IgNobel per l’economia.

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