Palermo, decapitata la statua di Falcone. Gentiloni: “Misera esibizione di vigliaccheria” Il busto del giudice usato come ariete per rompere il portone del liceo a lui dedicato nel quartiere Zen

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Vandalizzata nella notte la statua di Giovanni Falcone. Al monumento, sito davanti al liceo intitolato al magistrato anti-mafia e al suo collega, Paolo Borsellino, nel quartiere Zen di Palermo, è stata staccata la testa e un pezzo di busto. Ciò che è rimasto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato usato come ariete per sfondare il vetro superiore della porta d’ingresso dell’istituto.

L’indagine

Sulla vicenda è stata aperta subito un’indagine da parte della Polizia di Stato. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un atto vandalico compiuto da “ignoti”. Non è la prima volta che la scuola intitolata ai magistrati uccisi dalla mafia 25 anni fa è oggetto di episodi di questo genere. Nel 2015 si era registrato un altro raid vandalico. Ma anche nel 2012 il busto di Falcone venne danneggiato: gli venne rotto il naso e scarabocchiata tutta la superficie. Purtroppo le telecamere di videosorveglianza della scuola non sono funzionanti e non è possibile risalire direttamente all’identità dei vandali.

Maria Falcone: “Sono sconcertata”

Sconcertata, turbata e addolorata“. Sono le parole di sdegno con le quali Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso da Cosa Nostra, ha commentato l’episodio. La donna ha ricordato che quel monumento è stato oggetto dei vandali. Tuttavia, “questa volta avviene in modo più brutale”. Maria Falcone ha parlato di una “grave incursione da parte di delinquenti, ancora più inquietante perché avviene nel 25esimo anniversario della strage di Capaci”. Poi ha aggiunto: “Questa statua era un segno importante in un quartiere ad alta densità mafiosa. Non posso che constatare che la parte marcia del quartiere continua a essere forte a scapito della gente perbene”. Quindi ha lanciato una provocazione: “A questo punto bisognerebbe mettere nella piazza centrale del rione un monumento a Messina Denaro per assicurarne l’incolumità…”.

Lo sdegno delle Istituzioni

Tra i primi a commentare l’accaduto, il premier, Paolo Gentiloni, che su Twitter afferma. “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria”.

Ira e sdegno sono espresse anche dal capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, tramite un tweet definisce il gesto dei vandali come  “vigliacco, come sono i mafiosi”. Ma questo non fermerà le sue idee

La preside: “Sono sconvolta”

Sono sconvolta per quanto è accaduto. Non ero a scuola e sono arrivata per comprendere la situazione. Una scena che fa male al cuore, soprattutto dopo che con i ragazzi abbiamo intrapreso un percorso che ci aveva dato tante soddisfazioni“. Sdegno, ma anche rammarico, sono trapelati dalle parole di Daniela Lo Verde, la dirigente dell’istituto comprensivo Giovanni Falcone dello Zen. “Da tempo non subivamo raid vandalici, sono sconfortata“.

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