Perplessità sulle vaccinazioni pediatriche, medico radiato dall’Ordine di Milano Il dotto Miedico era tra i firmatari di una lettera all'Iss che esprimeva dubbi sulle profilassi. "Attendo le motivazioni"

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L’Ordine dei Medici di Milano ha radiato un “camice bianco” che aveva firmato una lettera nella quale venivano espresse perplessità sulle vaccinazioni pediatriche.

“La cosa mi pesa molto, e farò il possibile per fare ricorso e far ritirare il procedimento – ha commentato Dario Miedico, raggiunto dal provvedimento disciplinare Ma dovrò aspettare le motivazioni, perché non ho ancora ricevuto alcuna indicazione in merito”.

La decisione di radiare Miedico, confermano fonti interne all’Ordine, sarebbe stata presa all’unanimità dai 15 membri che costituiscono la commissione disciplinare. L’Ordine dei Medici di Milano, contattato dall’Ansa, preferisce al momento non rilasciare dichiarazioni ufficiali. Miedico è attivo nel Coordinamento del movimento per la libertà di vaccinazione (Comilva), ed era stato ascoltato nei giorni scorsi dall’Ordine. Il dottore risulta tra i firmatari di una lettera che diversi esperti avevano inviato nell’ottobre 2015 a Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, per rispondere in merito alle sue “prese di posizione pubbliche sul tema delle vaccinazioni pediatriche”.

Primo firmatario della lettera è Roberto Gava, cardiologo poi radiato dall’Ordine dei Medici di Treviso per le sue posizioni sui vaccini, che però ha già fatto ricorso contro la decisione. Dei 153 firmatari la lettera, 17 sono esperti di Milano; questi ultimi saranno sentiti dall’Ordine nelle prossime settimane, per chiarire il loro grado di coinvolgimento con i contenuti della lettera.

La scorsa settimana il governo ha varato un decreto legge che reintroduce l’obbligo di vaccinazione per i bambini di 0 a 6 anni che i genitori intendano iscrivere a nidi o scuole materne. Il provvedimento ha esteso a 12 le profilassi obbligatorie. “I vaccini sono farmaci efficaci e sicuri – ha spiegato il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato – Hanno permesso di sconfiggere malattie terribili di cui ormai non abbiamo più memoria, come il vaiolo cancellato dalla faccia della Terra solo alcuni decenni fa. Una malattia contagiosa che aveva causato nella storia dell’umanità milioni di morti. Di altre malattie infettive come la poliomielite o la difterite abbiamo sentito parlare ma non le avvertiamo più come una minaccia, anche se circolano ancora nell’Europa dell’Est. Per anni siamo stati protetti dal progresso della scienza ma ultimamente c’è stata un’inversione di rotta, ingiustificata”. In Italia, ha aggiunto, “il calo delle vaccinazioni, rispetto ad altri Paesi europei, è diventato preoccupante, come certificano i dati della comunità scientifica che ha lanciato l’allarme. Gli italiani si vaccinano sempre meno contro la poliomielite, il tetano, la difterite, la rosolia, il morbillo, con un trend in discesa. Occorreva invertire la tendenza prima che fosse troppo tardi”.

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